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Cuneo-Levaldigi, riapparizione Ibis Eremita: ultimo avvistamento nel 1600

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Cuneo-Levaldigi, riapparizione Ibis Eremita: ultimo avvistamento nel 1600
Cuneo-Levaldigi, riapparizione Ibis Eremita: ultimo avvistamento nel 1600

Era il 1600 quando l’Ibis Eremita ha fatto la sua ultima apparizione.

Cuneo-Levaldigi, riapparizione Ibis Eremita ha fatto scalpore. L’ultima volta che si era visto volare in Europa era il 1600 e si credeva estinto. Questo esemplare è stato visto sui tetti nei pressi dell’aeroporto pochi giorni fa ed è stato recuperato dal servizio veterinario dell’Asl.

Lancillotto (così è stato soprannominato) sta bene e gode di ottima salute. Ha due anni e fa parte di un progetto austriaco di reintroduzione della specie in Europa. Il Centro Cicogne di Stramiano, a Racconigi se n’è preso cura ed è stato accolto con tanto entusiasmo.

Come detto poche righe, secondo gli studiosi, questa specie risultava estinta dall’Europa addirittura dal 1600, mentre nel resto del mondo resta una delle più rare di volatili.

Vi starete chiedendo come abbia fatto Lancillotto ad arrivare fin qui… Semplicemente ha perso la rotta. Ogni anno uno stormo di Ibis viene “guidato” da un parapendio a motore, lungo le rotte delle migrazioni dal nord al sud dell’Europa. Perché? La ragione di questi voli guidati è che questi uccelli possano tornare a ripopolare i cieli europei e migrare in libertà. Lancillotto, però, si è perso. Ha volato in direzione di Cuneo atterrando nei pressi dell’aeroporto Levaldigi. Dopo averlo curato e sfamato, è stato restituito agli austriaci che lo hanno reintrodotto nello stormo.

 

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