Home Articoli HP Torino, la Caserma Amione da Museo d’Artiglieria a cittadella della Pubblica Amministrazione

Torino, la Caserma Amione da Museo d’Artiglieria a cittadella della Pubblica Amministrazione

531
SHARE

Al via il concorso di architettura Federal Building Torino; entro il 2025, l’ormai ex Caserma diverrà una sede della Pubblica Amministrazione e si trasferirà presso la Dabormida

 

IL CONCORSO

Sul finire di maggio ed in questo inizio giugno è ufficialmente partita la trentottesima edizione italiana del concorso di architettura “Federal Building Torino”. Lo scopo è quello di selezionare il miglior masterplan che trasformerà l’attuale Museo d’Artiglieria della Caserma Amione in una Cittadella della Pubblica Amministrazione. In vista del progetto è prevista una spesa di 60 milioni per i lavori con conseguente risparmio di 8 dalla spesa che sosterrà la Pubblica Amministrazione per gli affitti passivi. Saranno circa 2000 i trasferiti dalle sedi del Tar, della Corte dei Conti e dell’Agenzia delle entrate. Durante il giorno dell’apertura del concorso, quest’ultimo è stato presentato presso il Mastio della Cittadella con annessa presenza del vice sindaco Guido Montanari, del direttore del Demanio Roberto Raggi, del generale Giancarlo Gambardella (nonché Direttore Task Force Immobili del Ministero della Difesa) e del Segretario Piemontese del Mibact Gennaro Miccio.

 

IL TRASFERIMENTO DEL MUSEO D’ARTIGLIERIA ALLA CASERMA DABORMIDA

Il Museo Nazionale d’Artiglieria vanta una collezione di oggetti bellici di ogni epoca. Tanti di questi sono pezzi unici e possiedono un valore inestimabile. Fino ad oggi, la sua sede è stata, per l’appunto, la Caserma Amione di piazza Rivoli ma, visti i cambiamenti che il concorso Federal Building Torino comporterà, l’intero patrimonio bellico sarà trasferito presso la Caserma Dabormida di corso Unione Sovietica. L’obiettivo principale avrebbe previsto il trasferimento della collezione presso il Mastio della Cittadella ma, purtroppo, i fondi necessari al restauro sono, al momento, insufficienti.

 

COSTI E PREVISIONE DI FINE LAVORI

La scelta dei vari traslochi è stata intrapresa dopo un accordo tra Ministero della DifesaMinistero dei beni e delle attività culturali, Comune di Torino ed Agenzia del Demanio. Quest’ultima ha preso in carico l’impegno di fornire le necessarie risorse economiche. L’investimento (a buon rendere) ammonterà a circa 50 milioni di euro e la spesa per la realizzazione delle opere pubbliche richiederà 15 milioni. Secondo Palazzo Civico, la fine dei lavori è prevista entro il 2022.

Commenti

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here