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Inizia a Torino la riunione Bilderberg 2018: i potenti del mondo si incontrano al Lingotto

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Inizia a Torino la riunione Bilderberg 2018: i potenti della Terra si incontrano al Lingotto dal 7 al 10 giugno

Inizia oggi a Torino la riunione Bilderberg 2018.
Come anticipato largamente in precedenza, il capoluogo piemontese è stato selezionato per questo incontro tra i potenti della Terra.
A rivelare questa indiscrezione era stata il Primo Ministro della SerbiaAna Brnabic. Il capo del Governo serbo aveva reso noto a febbraio di aver ricevuto un invito per partecipare alla riunione di quest’anno.
Nello specifico, l’incontro si svolgerà presso il Centro Congressi del Lingotto dal 7 al 10 giugno 2018. Vi prenderanno parte industriali, politici e personalità di spicco, che intendono discutere del destino del pianeta.

Partecipanti e tematiche trattate

I partecipanti all’evento sono 128 e rappresenteranno di 23 Paesi. Gli italiani sono nove e sono il presidente di Fca ed ExorJohn Elkann, il direttore generale della Banca d’Italia Salvatore Rossi, la giornalista Lilli Gruber, gli economisti Alberto Alesina e Mariana Mazzucato, il presidente di Fincantieri Giampiero Massolo, il direttore di Limes Lucio Caracciolo, la senatrice a vita Elena Cattaneo, il Ceo di Vodafone Group, Vittorio Colao e il segretario dello Stato Vaticano, il cardinale Pietro Parolin.
Tra gli stranieri più in vista troviamo l’ex presidente della Commissione europea José M. Durao Barroso , l’ex primo ministro francese Bernard Cazeneuve, l’americano Henry Kissinger, il generale statunitense David Petraeus e il primo ministro olandese Mark Rutte.
Gli argomenti chiave che saranno trattati nell’edizione di quest’anno saranno invece il Populismo in Europa,a sfida della disparità, il futuro del lavoro Intelligenza artificiale, gli Stati Uniti prima delle elezioni medio termine, il Libero scambio, la leadership mondiale degli Stati Uniti, la Russia, il Computer quantistico, l’Arabia Saudita e l’Iran e Il mondo “post-verità”.

Regole per i presenti e polemiche sulla scelta della location

Le riunioni del gruppo Bilderberg avvengono tradizionalmente a porte chiuse. Una scelta applicata a partire dall’anno di inizio, il 1954, e imposta dal fondatore, David Rockefeller. I partecipanti hanno dunque l’opportunità di esprimere pareri liberi e hanno l’obbligo di non divulgare i contenuti degli interventi degli altri presenti, o quantomeno di non assegnare una dichiarazione a uno degli invitati.
Un evento che ha suscitato numerose polemiche in città, anche da parte dell’amministrazione comunale. Alcuni degli esponenti di Palazzo Civico, in questi giorni, hanno manifestato il proprio malcontento per questo appuntamento. Si tratta infatti di una kermesse che genera da sempre sospetti e teorie su possibili complotti. Tantissime persone, vicine o meno a questi ambienti, hanno a più riprese portato avanti queste tesi.
Insomma, un evento chiuso e misterioso, che terrà impegnato il Centro Polifunzionale del Lingotto per qualche giorno, a sua volta presidiato dalle forze dell’ordine.

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