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Ripresa lenta per il Piemonte e vita sempre più breve per le start-up!

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Ripresa lenta per il Piemonte e vita sempre più breve per le start-up!
Ripresa lenta per il Piemonte e vita sempre più breve per le start-up!
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Ripresa lenta per il Piemonte e vita sempre più breve per le start-up! Dopo soli 4 anni solo il 29,5% rimane sul mercato!

 

Se si considera il periodo successivo la crisi del 2009, i dati relativi alla crescita piemontese non sono molto confortanti. Mettendola a confronto con le altre regioni settentrionali, il Piemonte è quella che registra la ripresa più lenta e faticosa. La questione più problematica riguarda le start-up. Il loro tasso di sopravvivenza si riduce vertiginosamente, divenendo inferiore alla media, non solo dell’Italia settentrionale, ma anche di quella nazionale. I dati parlano. Partendo dal 2013, l’89,7% delle start-up esistenti in quell’anno sono rimaste sul mercato per tutto il 2014. Il 73,3% è sopravvissuto dopo due anni, fino ad arrivare al 29,5% di start-up ancora in vita dopo quattro anni.

La situazione che la ragione sta affrontando è ambigua, ombrosa e, per certi aspetti, anche paradossale. Sono stati riscontrati ottimi risultati per quanto riguarda le esportazioni delle imprese, la crescita del settore turistico-culturale e gli investimenti in ricerca e sviluppo. Stefano da Empoli, presidente dell’Istituto per la Competitività, ha affermato che il Piemonte spende il 2,2% del prodotto interno lordo in ricerca e sviluppo, acquisendone il primato in Italia, ma non si riesce ancora a sfruttare adeguatamente questo enorme potenziale. Perciò, nonostante questi spiragli di luce, il Pil cresce molto più lentamente della media. Inoltre, gli investimenti in ricerca e sviluppo provengono per l’80% dal settore privato, solo per il 15% dalle istituzioni pubbliche, mentre il rimanente 5% dalle università e dalle istituzioni no-profit.

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Ciò che preme di più è, dunque, capire come intervenire per sfruttare in maniera efficace la spesa nella ricerca, ma non solo: bisogna necessariamente agire per risolvere la questione sulle start-up e permettere loro di permanere sul mercato più a lungo.

(Articolo di Andrea Mistretta)



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