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Cannabidiol Distribution, la prima azienda piemontese che distribuisce cannabis legale a Torino: l’intervista al titolare Luca Fiorentino

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Cannabidiol Distribution, la prima azienda piemontese che distribuisce cannabis legale a Torino:  l’intervista a Luca Fiorentino, titolare di questa nuova azienda

 

La coltivazione della cannabis legale è un tema che interessa sempre più persone. Un argomento che fornisce spunti di dibattito, soprattutto in merito all’uso del materiale e alle su funzioni.

 

In Piemonte esiste da poco un realtà in rapida espansione in questo settore: la Cannabidiol Distribution. La redazione di Mole24 ha avuto il piacere di intervistare il titolare dell’azienda, Luca Fiorentino, che si è gentilmente reso disponibile per un’intervista illustrativa.

 

Come è nata l’attività e quali sono le sue caratteristiche?

 

“Noi siamo la prima azienda nata in Piemonte nel settore della distribuzione della cannabis legale. Il nostro prodotto è presente in circa 400 tabaccherie su tutto il territorio italiano. Il prodotto viene coltivato da noi e, in Italia, siamo conosciuti per la qualità di ciò che trattiamo. Questo perché, essendo esperti nella coltivazione della canapa, siamo riusciti ad ottenere un prodotto che tutti gli altri non hanno”.

 

Come viene coltivato il prodotto e come viene distribuito?

 

“Il prodotto viene coltivata indoor per 300 metri quadri e in serra di 600 metri quadri. Gli ambienti di coltivazione si trovano tutti nel torinese. Esiste inoltre un laboratorio in cui tutto viene sigillato a caldo.

 

Possiamo contare su 21 agenti di commercio, che propongono la merce in tutto il Paese e che ci permettono di essere presenti in quasi tutte le regioni. Questo aspetto rimarca l’anima completamente italiana del nostro progetto”.

 

A livello di legalità, come avvengono le procedure?

 

“Per quanto riguarda la legalità, noi effettuiamo le analisi all’ospedale Amedeo di Savoia per l’antidoping.

 

Ovviamente non è un articolo da fumo, dunque viene commercializzato come prodotto da collezione, poiché non c’è una destinazione d’uso del fiore nella legge 242 / 2016. Non si parla quindi di gusto ma di fragranza, odore o aroma. La rivendita avviene a tutti gli effetti a uso collezionistico, ma coloro che conoscono i benefici del prodotto ne fanno l’utilizzo che ritengono più opportuno”.

 

Quale genere di clienti alimenta di più il business?

 

“Il target del nostro prodotto sono principalmente persone tra i 28 e i 60 anni, quindi soggetti giovani, ma non necessariamente in età adolescenziale”.

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