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L’asino volante di piazza Castello: una pagina nera nella storia del folklore torinese

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Torino, il numero circense l’asino volante che terminò tragicamente

Nel maggio 1926 piazza Castello, luogo simbolo del centro torinese, fu teatro di uno spettacolo circense spiacevole.
Una compagnia di girovaghi funamboli, arrivati nella piazza torinese, riscosse l’interesse e l’attenzione dei passanti per l’evento che stava pubblicizzando.
Si trattava di uno spettacolo eccezionale e senza precedenti che nel giro di poco tempo attirò, intorno ai giovani artisti di strada, una certa folla incuriosita.
L’idea era di far volare un asino sopra piazza Castello. Dopo aver pubblicizzato l’evento per alcuni giorni e riscosso l’attenzione e le offerte desiderate, la compagnia circense si preparò per il grande evento.
L’animale venne issato con una carrucola sul tetto della Torre Littoria (più comunemente conosciuta come “Dito del Duce).
Da quella altezza, venne poi lanciato verso Palazzo Madama, attraverso una fune che collegava i due edifici, sorretto unicamente da una fascia legata attorno alla vita.
Il piano iniziale dei saltimbanchi era che il povero asino attraversasse il cielo della piazza sospeso su una fune invisibile, riscuotendo il plauso del pubblico.
Sfortunatamente, le grida della folla, l’altezza vertiginosa e il vuoto sottostante ebbero la meglio sull’inerme animale.
In uno stato di stress e terrore inverosimile, l’asino continuò a dimenarsi fino a quando l’imbracatura che lo sorreggeva si ruppe.
Il ciuco si schiantò tragicamente a terra, tra lo scontento del pubblico che, deluso, sperava di assistere allo spettacolo dell’asino “volante”.
(Foto tratta da Atlante Torino)
(Articolo di Martina Santi)

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