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Olimpiadi a Torino nel 2026, Malagò apre al capoluogo piemontese: la città della Mole continua a sperare nei Giochi

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Olimpiadi a Torino nel 2026, Malagò visita il Cottolengo apre ai Giochi nel capoluogo piemontese

 

Malagò alimenta le speranze per le Olimpiadi a Torino nel 2026.

 

Il presidente del CONI è giunto in città in questi giorni. Per l’occasione, ha visitato il Cottolengo e ha preso parte alla cerimonia di consegna di un nuovo campo di gioco in sintetico completamente nuovo all’Opera Pia Barolo. Il campetto, destinato all’associazione sportiva Giuco ’97, permetterà ai ragazzi con disabilità di giocare e di beneficiare di uno spazio più moderno e adeguato.

 

Durante la sua permanenza, Malagò ha anche avuto modo di rispondere alle domande sulle prossime Olimpiadi. Il numero uno del Comitato Olimpico Nazionale Italiano ha affermato che ci sono buone possibilità che i Giochi vengano organizzati a Torino tra otto anni.

 

Gli ostacoli da superare e gli indizi che portano a Torino

 

Il presidente del CONI, però, ha anche precisato che ci sono ancora numerosi ostacoli da superare. Uno di questi è la mancanza di un Governo, condizione necessaria per presentare qualsiasi candidatura. Spetta infatti all’Esecutivo la tutela della posizione della città candidata nella corsa per l’assegnazione della rassegna. Un nodo, questo, che dovrebbe risolversi a breve, visti i recenti sviluppi degli scenari politici nazionali (grazie al sempre più probabile accordo per un Governo guidato da M5S e Lega).

 

Con la formazione dell’Esecutivo si inizierà a pensare alla città da candidare e al progetto reale da presentare. Viste le rinunce di Paesi come Svezia e Austria e considerati i forfait di Francia e Svizzera, non è difficile immaginare un ritorno dei Giochi Olimpici invernali in Italia. Magari proprio all’ombra della Mole, che spera nell’assegnazione dell’evento a vent’anni di distanza dalle Olimpiadi del 2006.

 

Torino resta l’ipotesi più accreditata, grazie alla presenza dei tanti impianti già disponibili o da ristrutturare. Un dettaglio non da poco, poiché i costi sarebbero nettamente inferiori rispetto al Trentino Alto Adige o alla Lombardia, che intendono contendere la candidatura al capoluogo piemontese. Senza contare che la cerimonia di assegnazione si svolgerà a Milano alla fine del 2019. Da regolamento, i Giochi non vengono affidati alla città che ospita la cerimonia (e, in generale, al Paese, ma il CIO si è dimostrato flessibile a riguardo): un altro indizio che fa sperare Torino.

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