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Le gallerie torinesi: storia e radici dei “passage” dal 1800 ad oggi

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Le gallerie torinesi: storia e radici dei “passage” dal 1800 ad oggi
Le gallerie torinesi: storia e radici dei “passage” dal 1800 ad oggi

Tutto quello che c’è da sapere sulle eleganti strutture architettoniche piemontesi ispirate a quelle della capitale francese.

La storia di Torino ci insegna come alcune particolarità francesi e specialmente parigine, abbiano solcato i confini del paese d’ oltralpe. I “passage” presenti nel capoluogo piemontese ne costituiscono sicuramente una prova lampante. La tradizione delle gallerie torinesi fonda le sue prime radici esattamente nel 1856, quando l’architetto Barnaba Panizza, incaricato dal marchese Natta d’Alfano, progettò la costruzione della “galleria Natta d’Alfano”.

Nel 1888, invece, Camillo Riccio lavorò per la progettazione della “galleria nazionale”. Purtroppo, agli albori degli anni Trenta, queste due particolari strutture architettoniche vennero abbattute in vista dei lavori di ricostruzione totale di via Roma. La particolarità di queste gallerie è rappresentata dal fatto che, trattandosi di “passaggi coperti”, le persone potevano passeggiarvi anche nelle giornate di pioggia. Inoltre, le gallerie erano sede di ritrovo, vista la presenza di bar, tappa per lo shopping e, per di più, dotate di sale cinematografiche (gli odierni cinema).

Ad oggi, sono rimaste solo tre storiche gallerie a Torino.

La Galleria dell’ Industria Subalpina

Chiamata così per via del fatto che le spese di costruzione vennero sostenute dalla Banca dell’industria Subalpina, possiede uno stile molto ottocentesco, venne inaugurata nel 1874 ed è uno dei simboli della città di Torino. La galleria, la quale si trova praticamente in Piazza Castello, è sede del “Cinema Romano” e del caffè “Baratti e Milano”, due dei luoghi più in e storici del capoluogo piemontese.

La Galleria Umberto I

Ubicata nell’area di Porta palazzo, nei pressi di piazza della Repubblica, questa galleria venne inaugurata nel 1890. Fondamentalmente si tratta di una zona storica, alla quale si aggiunge il fatto che la galleria fu sede dell’ospedale Mauriziano fino al definitivo trasferimento dell’impianto in corso Stupinigi (odierna corso Turati).

La Galleria San Federico

Situata in una delle zone più centrali di Torino, andando a toccare via Roma e via Bertola, la galleria San Federico è, tra queste tre bellezze architettoniche, la più recente. Costruita ed utilizzabile dal 1933, nonostante la “giovane età” rispetto alle prime due costruzioni, questa galleria è stata prima sede ufficiale del quotidiano La Stampa. Con la sua struttura particolare e le colonne di marmo rappresenta uno dei simboli dell’eleganza tipica delle strutture piemontesi. Tra le sue mura risiede lo storico Cinema Lux e, tanto per non farsi mancare nulla, Dario Argento decise di girare alcune scene del film “Profondo rosso” proprio nella galleria San Federico.

Alessandro Decorato

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