Home Articoli HP Fuochi di San Giovanni, il Comune di Torino alla ricerca di fondi...

Fuochi di San Giovanni, il Comune di Torino alla ricerca di fondi per finanziare l’evento

402
SHARE

Fuochi di San Giovanni, il Comune di Torino è alla ricerca di fondi per finanziare l’evento: richiesto l’aiuto di aziende private

Manca davvero pochissimo al tradizionale appuntamento con i fuochi di San Giovanni.
L’evento, che ogni anno raccoglie l’interesse e la partecipazione di tantissimi appassionati, sarà del tutto rivoluzionario da quest’anno. Per ragioni di sicurezza, come più volte è stato detto, la location non sarà più piazza Vittorio Veneto. La piazza che ha ospitato i fuochi fino all’anno scorso sarà abbandonata anche per motivazioni artistiche.
Sarà selezionata una piazza più ristretta, ma pur sempre in centro. In questo caso, la scelta cadrà, con ogni probabilità, su piazza Castello. Una cornice suggestiva, per la quale si sono espressi favorevolmente sia la Soprintendenza che la direzione dei Giardini Reali.
Ora mancano però due importanti tasselli: il via libera della Prefettura e i fondi per finanziare la kermesse. Proprio quest’ultimo è il nodo più importante da sciogliere, poiché quest’anno, con l’introduzione dei droni al posto dei fuochi, sorgono nuovi problemi.

I problemi economici

I duecento droni luminosi richiederanno infatti uno sforzo economico di circa 500mila euro. Una somma esorbitante, che corrisponde a circa dieci volte il costo dei fuochi (50mila euro).
Una somma, questa, che il Comune di Torino non può sborsare autonomamente. Nonostante la proposta di Intel di acquistare i droni al prezzo scontato di 300mila euro, Palazzo Civico continua a non essere in grado di far fronte autonomamente a questa spesa.
Così, il Comune si è messo alla ricerca di investitori privati. Si attende dunque il riscontro di aziende private pronte a sovvenzionare il tutto in qualità di sponsor.
Al momento, nessuno si è fatto avanti per questa eventualità. L’amministrazione comunale conta però di avere in fretta la disponibilità di aziende e soggetti privati. Senza i fondi, infatti, non possono essere realizzati i progetti e i programmi, da sottoporre alla valutazione della Soprintendenza e della Prefettura, oltre che dell’Enac.
Occorre fare in fretta, perché il tempo stringe e si rischia di arrivare impreparati a un appuntamento di così grande importanza.

Commenti

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here