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Torino, i Murazzi ancora fermi: la rinascita bloccata da tre anni

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Torino, i Murazzi ancora fermi: la rinascita bloccata da tre anni, ma a metà giugno apre il primo locale

Torino, i Murazzi sembrano proprio non voler ripartire.
Uno dei luoghi più caratteristici e frequentati della città, noto soprattutto per la movida, è fermo ormai da anni. Tre, per la precisione. Una fase di stallo che non accenna a importanti cambiamenti, almeno nel breve termine.
Le perquisizioni e i provvedimenti giudiziari del 2012 stanno facendo sentire i propri effetti ancora oggi. Basti pensare a tutte le discoteche che hanno chiuso e che non hanno più rivisto la luce da sei anni a questa parte.

La cronologia dei problemi e gli scenari futuri

Nel 2015, il Comune aveva aperto i bandi per l’assegnazione dei vari lotti del Lungo Po. Gli assegnatari delle concessioni si erano impegnati a garantire che i locali avrebbero ospitato in futuro nuove discoteche, oltre a pizzerie, bistrot, bar, spazi di co-working.
Nel 2016, però, fu proibita la costruzione di dehors stabili. Tutti gli spazi esterni installati avrebbero dovuto avere, come condizione necessaria, la possibilità di essere smontati in poche ore in caso di piena improvvisa. Un primo stop, al quale hanno fatto seguito numerosi intoppi, tra burocrazia e veti posti da Palazzo Civico per far rispettare tutte le condizioni di sicurezza.
Ora, però, vista la situazione degli ultimi anni, i potenziali commercianti sono sfiduciati. Molti contavano sulla possibilità di aprire entro quest’anno, anche partendo da un Punto Verde. Tutte le proposte pervenute al Comune, però, sono state rispedite ai mittenti, che adesso pensano alla possibilità di rinunciare alle concessioni ottenute. Ciò significherebbe dire addio a progetti concreti e a possibili rilanci per una zona che attende nuove soluzioni da troppo tempo.
L’unica nota positiva, in questo quadro, è rappresentata dalla futura apertura di Bomaki. Si tratterà di un ristorante molto particolare, che proporrà piatti della cucina brasiliana e prelibatezze giapponesi. Saranno realizzati 300 coperti giornalieri, aperitivi inclusi. Un mix di sapori, a metà tra l’America Latina e l’Asia, che sarà disponibile a partire dal prossimo venerdì 15 giugno.
(Foto tratta da Lettera43)

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