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Il Salone del Libro riparte da Torino: fissate le date per l’edizione del 2019

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Il Salone del Libro riparte da Torino: sono già state fissate le date per l’edizione del 2019, che si svolgerà ancora a Lingotto

 

Il Salone del Libro si svolgerà ancora a Torino.

 

In vista dell’edizione dell’anno prossimo si sono sollevati, in questi giorni, numerosi dubbi. Le notizie che giungevano dai vertici erano poco rassicuranti, perché il marchio, a partire dalla giornata di oggi, è in vendita. O meglio, in svendita, poiché il suo valore è stato quantificato in una cifra vicina ai 160mila euro. Una somma irrisoria, vista la portata dell’evento e la possibilità di disporre di una simile fonte di potenziale ricchezza.

 

L’acquisto del marchio comporta la possibilità di organizzare la kermesse e di beneficiare di tutti gli aspetti positivi che ne conseguono. Consente inoltre di stabilire la sede della manifestazione. Per questo si sono interessati alla questione numerosi investitori privati, soprattutto milanesi, allettati dalla possibilità di portare la rassegna nel capoluogo lombardo.

 

Nonostante una situazione non proprio favorevole, però, esponenti della Regione Piemonte, vertici di associazioni di editori e altre figure di spicco si sono pronunciate sul destino del Salone. Tutti sono convinti che la location adeguata sia proprio Torino, tanto che sono già state fissate le date per il prossimo anno.

 

I dettagli della 32esima edizione e i risultati di quella che si conclude oggi

 

La volontà di lasciare l’evento a Torino è data da più fattori. Basti pensare che questa edizione si appresta a superare quella precedente per numero di ingressi (+5%). Bene anche gli incassi: +20% per Feltrinelli e +25% per Mondadori, che sono riusciti ad aumentare notevolmente i loro introiti rispetto alle loro ultime apparizioni a SalTo e alla loro partecipazione a Tempo di Libri. A trarre i maggiori vantaggi sono stati i grandi editori che, con il loro ritorno, hanno inevitabilmente penalizzato gli affari dei piccoli editori.

 

Per quanto riguarda la 32esima edizione, le date fissate vanno dal 9 al 13 maggio. Ancora una volta sarà coinvolta la Fondazione per la Cultura, anche se i dipendenti attendono ancora di sapere come saranno ricollocati e che hanno appena ricevuto gli stipendi di marzo e aprile.

 

Un ultimo ostacolo da superare sono i fornitori, che aspettano ancora  3 milioni di euro per i servizi e merci.

 

Insomma, mancano ancora dei tasselli, ma il Salone del Libro 2019 inizia a prendere forma. La speranza è che questi presupposti diventino realtà, e che un patrimonio come SalTo rimanga all’ombra della Mole.

 

(Foto tratta da Blog.Italotreno.it)

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