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Le bancarelle di libri di corso Siccardi chiudono: addio dettato dai costi eccessivi

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Le bancarelle di libri di corso Siccardi chiudono: troppo alti i costi di gestione

 

Dopo 55 anni chiudono le bancarelle di libri di corso Siccardi.

 

Le attività, che avevano trovato posto nel corso dal 1962, chiuderanno i battenti a partire dal prossimo mese. A giugno, infatti, i titolari abbandoneranno il loro abituale luogo di lavoro, e smantelleranno le bancarelle di loro proprietà.

 

Come hanno sottolineato alcuni dei commercianti, la scelta di andare via è stata dettata dagli eccessivi costi di gestione. Per poter portare avanti queste attività, infatti, si arriva a spendere mediamente una somma compresa tra i 27mila e i 35mila euro all’anno. Cifre elevatissime per le librerie, che si ritrovano a vendere libri usati per pochi euro, che non bastano a far fronte a tutte le spese (le tasse su tutte).

 

Torino perde così un altro simbolo del commercio tradizionale. Uno spopolamento progressivo delle attività storiche, che sta colpendo il centro in ogni dove e che sta spersonalizzando sempre di più le vie più auliche della città. I lettori più appassionati, a breve, non potranno fare più affidamento su un vero e proprio punto di riferimento per la propria passione, che consentiva di reperire testi rari e non più editi attraverso una attenta ricerca. Una situazione che poteva e doveva essere gestita in maniera migliore, come sottolineato dai commercianti in fuga.

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