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Nasce a Torino il Politecnico delle Arti: un nuovo polo della cultura e della formazione all’ombra della Mole

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Nasce a Torino il Politecnico delle Arti: un nuovo polo della cultura e della formazione sorgerà nel capoluogo piemontese

Sarà realizzato a Torino il Politecnico delle Arti. Il capoluogo piemontese si appresta ad accogliere un nuovo polo della cultura e della formazione.
L’ipotesi è nata dalla volontà di Fiorenzo Alfieri e Valentino Castellani, rispettivamente direttori dell’Accademia Albertina e del Conservatorio. I due, che vantano una importante carriera politica a livello locale (Castellani fu anche sindaco di Torino), hanno pensato all’unione delle due strutture. L’Accademia Albertina conta ben 1600 allievi, mentre il Conservatorio ne vanta 900. Su un totale di 2500, occorre precisare che vi è una forte componente straniera (600 iscritti vengono dalla Cina).
I due Istituti culturali potranno unirsi e trasferirsi congiuntamente presso l’edificio di via Principe Amedeo 17. Quest’ultimo ospita attualmente la sede della direzione dell’assessorato regionale all’Ambiente, che si sposterà prossimamente nel Grattacielo del Lingotto.

Dettagli del progetto

Per questa operazione si era fatta largo l’opzione dell’acquisto dell’immobile. Una possibilità immediatamente rigettata, visto il costo (16 milioni di euro, da chiedere e restituire con gli interessi a Cassa Depositi e Prestiti) e vista l’opportunità concessa dalla Regione. L’amministrazione regionale ha infatti offerto ai due Istituti di usufruire in comodato d’uso dell’edificio per i prossimi 30 anni. In cambio, il Conservatorio e l’Accademia dovranno sostenere insieme i costi di ristrutturazione, che ammonteranno a 6 milioni di euro. Un risparmio notevole, se si pensa alla cifra richiesta per la vendita.
Il progetto esecutivo, che sarà presentato da un gruppo di lavoro, dovrà consentire la consegna della nuova sede condivisa entro il 2020. Tempistiche ridotte, sulle quali però c’è molto ottimismo da parte dei vertici della Regione.
Una nuova leva che permetterà a Torino di diventare ancora più attraente per gli studenti stranieri, che potranno disporre di una vera e propria eccellenza nel settore. Un passo in avanti importante, che consentirà al capoluogo piemontese di affermarsi ulteriormente come città culturale.
(Foto tratta da Study in Torino)

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