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La Villa della Regina di Torino: alla scoperta delle sue origini

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La Villa della Regina di Torino: alla scoperta delle sue origini
La Villa della Regina di Torino: alla scoperta delle sue origini

La Villa della Regina di Torino: alla scoperta delle origini e della storia della “vigna”

 

La Villa della Regina di Torino è considerata come una delle maggiori bellezze della nostra città. Essa domina l’intera collina del capoluogo piemontese.

 

Voluta dal cardinale Maurizio di Savoia, fu costruita nel 1615 dall’architetto Ascanio Vittozzi. L’intenzione del cardinale era inizialmente quella di realizzare la cosiddetta “vigna”, ovvero una villa di campagna destinata principalmente a momenti di relax.

 

In quel momento, dopo la morte del duca Amedeo I, il Piemonte stava affrontando una dura crisi. L’ assenza di eredi determinò lo scoppio di una guerra civile tra i fratelli Maurizio e Tommaso e la madama reale Cristina di Francia. Quest’ultima ebbe la meglio e Maurizio si trovò costretto a rinunciare al potere. In cambio, riuscì a liberarsi della carica di cardinale. Ciò gli permise di sposare la nipote Ludovica di Savoia, da cui prese il nome il complesso che fu denominato villa Ludovica. Durante la permanenza di Maurizio, fu creata , inoltre, l’Accademia culturale dei Solinghi, allestita nell’ala dei suoi appartamenti.

 

Dal massimo splendore al declino della “vigna”

 

Con la moglie di Vittorio Amedeo II, la regina di Sardegna  Anna Maria di Orléans, raggiunse il momento di massimo splendore con l’intervento di Filippo Juvarra, incaricato di riprogettare la villa. Adibita a dimora per uso ricreativo, ospitò anche Napoleone Bonaparte per un breve soggiorno.

 

Nell’Ottocento, inizia il suo declino. In seguito al trasferimento dei Savoia a Roma, Vittorio Emanuele II decise di  cambiarne la destinazione. Divenne così parte dell’Istituto Nazionale delle Figlie degli Ufficiali. Gli arredi, inoltre, vennero spostati al Quirinale.

 

Per tutto il Novecento,  la fase di decadenza si tramutò in una condizione di vero e proprio degrado. Fu vittima di saccheggi che la privarono delle sue ultime ricchezze. Un affronto alla memoria storica di uno dei simboli storici di Torino.

 

A partire dal 1994, è iniziata la rinascita di questa maestosa dimora. Al termine degli interventi di restauro, è stata riaperta al pubblico nel 2007. Nel 2016, è stata inserita nella lista dei dieci migliori parchi d’Italia. Un riconoscimento accompagnato dal grande successo riscosso in ambito turistico certificato dall’arrivo di 60mila visitatori solo due anni fa.

(Articolo di Andrea Mistretta)

(Foto tratta da polomusealepiemonte.beniculturali.it)

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