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Aziende a Torino: quasi 5600 chiusure in tre mesi

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Aziende a Torino: quasi 5600 chiusure in tre mesi
Aziende a Torino: quasi 5600 chiusure in tre mesi

Strada in salita per le imprese del capoluogo torinese, da gennaio a marzo attività colate a picco.

Torino capitale di chiusure attività in questo inizio anno. Da gennaio a marzo esattamente 5589 imprese (dagli artigiani alle ditte individuali, da piccole catene ad aziende maggiormente strutturate) hanno abbassato la serranda o chiuso i cancelli.

Secondo gli accurati calcoli di Unioncamere, il capoluogo piemontese è la pecora nera d’Italia. Vero. Le aziende a Torino, in questo primo periodo dell’anno, poco meno di 4500 hanno aperto bottega ma il disequilibrio creato da quelle che, invece, l’hanno chiusa fa registrare ben 1243 imprese in meno rispetto al 2017. Un contesto, dunque, opposto nei confronti delle altre importanti città italiane, con Roma che presenta addirittura 1373 imprese in più rispetto al 2017.

Torino e il Piemonte

La situazione torinese va poi a braccetto con quella degli altri capoluoghi piemontesi. Chiaro, però, che bisogna tenere conto di diversi fattori. L’inizio dell’anno può risultare sempre un po’ difficoltoso per i vari imprenditori. Ferruccio Dardanello, presidente di Unioncamere, descrive, secondo il suo punto di vista, la situazione piemontese, buttando giù altri numeri significativi: “In Piemonte, in questo primo periodo hanno aperto più di 8000 imprese ma, d’altro canto, ne sono fallite circa 10600. Sono state chieste misure maggiormente incisive per sostenere le attività d’impresa (…)”.

Vanno, però, differenziati i modelli d’impresa in merito ai dati di apertura e cessazione d’attività. Le società di capitali, che costituiscono il 17% del totale delle imprese Piemontesi, sono in rialzo dello 0,6%. I dati in maggiore flessione sono quelli delle imprese individuali (il quale scende dello 0,91%), dell’ industria (che cala dello 0,97 %) e del commercio (che subisce una variazione negativa dello 0,89%). La situazione più grave è quella del settore agricoltura: -1,4%.

Speriamo che la situazioni migliori al più presto e ci auguriamo di leggere, tra qualche mese, di nuove aziende nascenti nella nostra regione.

Alessandro Decorato

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