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Nutrie arrostite, spiedini di topo e oggetti contraffatti: tutti sequestri del mercato di Porta Palazzo

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Nutrie arrostite, spiedini di topo e oggetti contraffatti: al mercato di Porta Palazzo controlli e sequestri da parte della Polizia Municipale

Il mercato di Porta Palazzo non si è certo guadagnato una buona fama negli ultimi anni. Tra bancarelle di prodotti contraffatti e criminalità, Porta Pila è sicuramente uno dei luoghi meno sicuri da frequentare per i torinesi e per i turisti.
A confermare questa triste e nota realtà sono stati gli agenti della Polizia Municipale. Guidati dal comandante Emiliano Bezzon, i vigili hanno effettuato controlli a sorpresa nel più grande mercato della città. Ciò in cui si sono imbattuti ha dell’incredibile.
Gli agenti hanno rinvenuto spiedini di topo, dieci nutrie arrostite (con conferma dei veterinari sulla specie degli animali esaminati) e pesci essiccati, raccolti dal Po e messi in commercio. Uno “Street Food a km 0”, che è costato a numerosi commercianti nigeriani la multa per vendita non autorizzata.
Sono stati inoltre trovati capi di abbigliamento non originali, come le cinture Prada, le scarpe Nike, le giacche Napapijri, le borse Louis Vuitton e i portafogli Gucci. Migliaia di oggetti sequestrati, che si sono aggiunti a quelli sottratti nelle operazioni precedenti. Si parla di un totale di circa 3400 elementi tra scarpe, giacche e altri indumenti finiti nel deposito del Comune di Torino dall’inizio del 2018.
Una situazione in netto peggioramento, se si pensa che nell’intero anno 2017 sono stati sequestrati circa 7800 oggetti.

Le strategie della Polizia Municipale per porre fine al fenomeno

Per contrastare questo fenomeno, i vigili pensano ora a efficaci manovre.
I vigili dovranno entrare in azione continuamente a Porta Palazzo (come negli altri mercati) ed effettuare i controlli a sorpresa, alle prime luci dell’alba. Non si può intervenire con il mercato affollato: si punta dunque a smantellare le bancarelle immediatamente.
Una strategia dettata anche dalla necessità di preservare la sicurezza dei turisti, oltre che quella dei torinesi. Sono infatti numerose le classi e i visitatori che giungono in città in questo periodo: soggetti maggiormente esposti alla contraffazione, che rischiano di alimentare un giro d’affari illegale.
(Foto tratta da Torino Flash)

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