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AirBnb, a Torino il Comune potrà riscuotere la tassa di soggiorno: accordo tra la società e l’amministrazione

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AirBnb, a Torino il Comune potrà riscuotere la tassa di soggiorno: accordo tra la società e l’amministrazione
AirBnb, a Torino il Comune potrà riscuotere la tassa di soggiorno: accordo tra la società e l’amministrazione

AirBnb, a Torino il Comune potrà riscuotere la tassa di soggiorno: accordo tra la società e l’amministrazione comunale per il versamento della quota

 

AirBnb, a Torino, ha stretto un importante accordo con Palazzo Civico.

 

La società, diventata molto celebre in ambito turistico, ha stabilito che, a partire dal prossimo mese di maggio, i turisti che pernotteranno con AirBnb dovranno pagare la tassa di soggiorno al Comune di Torino. L’applicazione, la riscossione e il versamento dell’imposta di soggiorno saranno definiti prossimamente, anche se spetterà alla società lo svolgimento di questa quota. Il modello sarà poi applicato gradualmente a tutti gli altri portali telematici che operano nello stesso settore.

 

L’amministrazione comunale potrà dunque riscuotere una cifra variabile, in base alla struttura in cui si verifica la sosta. Nello specifico, è previsto il pagamento di 2,30 euro al giorno per alberghi a 1 o 2 stelle e per tutte le strutture non alberghiere, fatta eccezione per ostelli e campeggi (qui è ancora previsto un pagamento di 1 euro al giorno). Per quanto riguarda gli altri alberghi e residenze turistico-alberghiere, si continua a versare la tariffa già in vigore. La somma è di 2,80 euro per i 3 stelle, 3,70 euro per i 4 stelle e 5 euro per alberghi 5 stelle e 5 stelle lusso.

 

Gli incassi del Comune sulla tassa di soggiorno ammontano attualmente a 6 milioni di euro. Con questa misura si toccherà quota 10 milioni di euro. Una prospettiva molto positiva e concreta, soprattutto se si guardano i dati sulla rapida crescita di AirBnb. Basti pensare che, nel 2017, sono stati effettuati 144mila pernottamenti in Piemonte, con un aumento del 30% rispetto all’anno precedente. Un’espansione che proseguirà anche quest’anno e negli anni a venire, e che potrebbe portare indiscutibili benefici alle casse pubbliche.

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