Home Articoli HP Gennaro Esposito di via GIoberti: la comunicazione del loro legale

Gennaro Esposito di via GIoberti: la comunicazione del loro legale

11466
SHARE
Tempo di lettura: 2 minuti

Dopo la pubblicazione in data mercoledì 11 aprile dell’articolo riguardante l’ispezione della Questura di Torino presso il locale “Gennaro Esposito” di via Gioberti (alleghiamo di seguito il link http://www.mole24.it/2018/04/11/blitz-questura-pizzeria-gennaro-esposito/), pubblichiamo la notifica pervenuta dall’Avvocato Enrico Esposito, che tutela la posizione e l’immagine dell’azienda.

Riportiamo quanto ci è stato comunicato dal loro legale, che ci ha espresso la sua  versione dei fatti attraverso un comunicato:

La pizzeria “Gennaro Esposito” di Torino, Via Gioberti 70, legata da contratto di franchising con il noto marchio di ristorazione ed eccellenza, in questi giorni è stata vittima di un’incomprensibile “gogna mediatica”, una campagna denigratoria che, nutrendosi di alcune briciole, ha vomitato infondato clamore, tentando di infangare il predetto esercizio e, in generale, il marchio.

 Infatti, dall’accertamento svolto dagli Agenti è meramente emersa, su uno dei tanti frigoriferi, una discrepanza di circa 3 gradi centigradi tra la temperatura dallo stesso indicata e quella rilevata dalla strumentazione della Polizia; tanto per chiarire, è come impostare il forno a 100 gradi, per poi scoprire, da rilevazione effettuata con strumentazione professionale investigativa, che fossero in realtà 97.

 

Tale asserita discrepanza, di cui la mia Assistita è senz’altro pacificamente incolpevole (e che sarà oggetto di opportune verifiche, eccezioni, e controdeduzioni), unita alla presenza di un salume, (assolutamente genuino e ancora intonso, poiché appena pervenuto dalla casa produttrice), che riportava però una data di scadenza, oserei dire “buffamente” errata (di anni addietro), evidente errore materiale nello stampaggio dell’etichetta da parte del fornitore, ha determinato il sequestro di tutti gli alimenti contenuti nel frigorifero.

Correlato:  I trofei degli Azzurri alla Nove

 La società mia Assistita intende dunque pubblicamente rappresentare che nessun cibo scaduto fosse presente nel locale.

Inoltre, la mia Assistita intende altresì pubblicamente precisare la propria totale estraneità circa l’asserita presenza nel proprio locale di “allacci fraudolenti sui contatori gas e luce”; di tali anomalie erano già stati più volte informati tutti i soggetti interessati, ed era essa proprio in attesa dei relativi riscontri.

 Insomma, sempre che corrispondano al vero, trattasi di una serie di incolpevoli e sfortunate circostanze, che sarà cura della mia Assistita, senz’altro a sua volta parte offesa, far valere avanti tutte le Sedi competenti; la qualità dei prodotti, così come la genuinità delle materie prime, è immutata.

 Infine, la società mia Assistita, nel richiamare quanto sopra, manifestando comunque profonda fiducia nell’operato della Magistratura, intende sottolineare altresì pubblicamente la totale estraneità della “casa madre” titolare del marchio “Gennaro Esposito” da tali sfortunati fatti, alla quale è legata da non solo da un contratto di franchising (del quale ha sempre rispettato tutte le regole e linee guida imposte), ma da personale stima, affetto e riconoscenza. ”.



Commenti

SHARE