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La storia di Easydora, prima gallettificio militare, poi industria della gomma, ora elegante complesso residenziale: ce ne parla la nostra House Hunter Laura Polesinanti

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Storia di un edificio in Borgo Aurora, prima gallettificio militare, poi industria della gomma, ora elegante complesso residenziale: ce ne parla la nostra House Hunter Laura Polesinanti

In Borgo Aurora antiche strutture industriali si stanno rinnovando. Dopo la Lavazza, una ex industria della gomma è diventata elegante complesso residenziale. Si chiama Easydora e si trova in corso Brescia 62, proprio vicino alla Nuvola Lavazza. Qui nel 1920 vi era il Gallettificio Militare, che l’esercito aveva acquisito  dalla Società Anonima Torinese di Panificazione.
Nel 1958 Isidoro Tondato fondò la Firgat: complesso industriale che fabbricava articoli di gomma e resine. 3.000 mq di superficie su cui sorgevano un fabbricato a otto campate e due palazzine di tre piani ad uso uffici. Il progetto degli architetti Nicola e Todros era caratterizzato dalle  coperture a shed o a dente di sega, utilizzate per portare luce in spazi di grandi dimensioni.
La Firgat vanta la realizzazione del prototipo della Detecma, la poltrona un po’ pouff, un po’ chaise longue, che ha stravolto i canoni del design. E’ nel 1967 che il fisico Tullio Regge trasforma un’equazione matematica in una seduta.  Detecma è infatti l’acrononimo di Design, Tecnica e Matematica. Laureato in fisica è anche  il dottor Carlo Ferruccio Tondato, figlio di Isidoro e suo successore alla Firgat.  Il dottor Tondato da sempre persegue la bellezza e l’armonia, con il suo amato pianoforte prima di tutto. Dopo che la produzione fu spostata a Villanova d’Asti e i locali vennero liberati, si adoperò perché  non svanisse la memoria di una vita di lavoro. Nel progetto di trasformazione a residenziale, infatti, l’architetto Giorgio Rosenthal ha preservato il carattere originale degli edifici. La copertura a shed, le travi reticolari e la ciminiera in laterizi rappresentano una testimonianza di archeologia industriale.
Il nome del complesso, Easydora, rimanda al moderno concetto di facilità dell’abitare e alla vicinanza alla Dora. Ma è anche un omaggio a Isidoro Tondato. Percorrendo corso Brescia, non ci si accorge della trasformazione: la facciata di laterizi e vetrate è intatta. Solo entrando nel cortile si scoprono gli otto loft e gli appartamenti. E’ un edificio che racconta una storia. L’alta ciminiera si staglia a lato delle abitazioni con la responsabilità  di sostenere la memoria del passato.
(Foto di Paolo Saglia)


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