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Urbanistica, sono in programma interventi di pulizia sui muri dei palazzi di Torino: le facciate saranno sottoposte a interventi di riqualificazione

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Urbanistica, sono in arrivo numerose agevolazioni per effettuare interventi sui muri dei palazzi di Torino

 

Le facciate rovinate della nostra città rappresentano uno dei problemi più evidenti dell’urbanistica della  nostra città: sono necessari interventi di pulizia sui muri dei palazzi di Torino. Che ci si trovi in centro o nei quartieri di periferia, poco cambia. La situazione pare essere comune a tutte le zone del capoluogo piemontese.

 

Gli interventi per il loro restauro, però, molto spesso vengono rinviati, o addirittura vi si rinuncia, per ragioni strettamente economiche. Per porre rimedio a questo triste spettacolo, il Comune di Torino ha deciso di intervenire in maniera massiccia.

 

L’amministrazione comunale ha infatti autorizzato circa cinquanta interventi di rifacimento delle facciate degradate, anche mettendo a disposizione forti agevolazioni per coloro che intendono portarle avanti. Agevolazioni che riguardano principalmente l’utilizzo del suolo pubblico, da sempre visto come ostacolo principale per la realizzazione di queste migliorie.

 

Una disposizione prioritaria, soprattutto se si pensa che il Regolamento Piano del Colore e il Regolamento di Polizia Urbana impongono ai proprietari dei condomini e degli appartamenti l’obbligo di mantenere in buono stato le facciate degli edifici con interventi con diverse cadenze. Ogni venti anni, i proprietari sono tenuti a garantire opere di manutenzione e ritinteggiatura dei fronti. Ogni sette anni, invece, occorre effettuare simili operazioni  per gli ambienti porticati e per le gallerie.

 

I vantaggi proposti dal Comune

 

Dunque, stando alla volontà espressa da Palazzo Civico, si dovrà intervenire per dare modo ai proprietari di effettuare il restyling delle palazzine a condizioni convenienti. Sono infatti tantissimi i torinesi che rinunciano a queste operazioni per questioni finanziarie.

 

Incidono la crisi (e dunque la mancanza di risorse economiche) e il canone di occupazione del suolo pubblico. Quest’ultimo viene calcolato sulla base di diversi fattori. Rientrano tra questi l’estensione della superficie occupata, la durata e tipologia dell’occupazione (variabili in base alla presenza di camion e ponteggi di diverse dimensioni) e alla tariffa riferita alla categoria viaria.

 

Per tutto ciò, il Comune consente ai cittadini un risparmio medio di 2.500 euro. Coloro che hanno intenzione di la facciata dell’edificio possono beneficiare di uno sgravio del 75% sul costo del suolo pubblico. Lo sconto si riduce al 30% per qualsiasi altro intervento.

 

Insomma, l’amministrazione comunale viene incontro ai torinesi per cercare di rendere più gradevoli i palazzi di tutta la città. Un’iniziativa che contribuirà a rivitalizzare tante strutture fatiscenti, che hanno perso di fascino con il passare del tempo e per colpa dei gesti di alcuni incivili.

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