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La Casa a Mezzaluna di corso Re Umberto: ce ne parla la nostra House Hunter Laura Polesinanti

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La Casa a Mezzaluna di corso Re Umberto: un edificio dalla forma molto particolare, di cui ci parla la nostra House Hunter Laura Polesinanti

In corso Re Umberto 65/67, nell’isolato compreso tra corso Sommeiller e via Governolo, c’è un palazzo che sembra adattarsi  al tratto curvo della strada. È stato realizzato nel 1911, su progetto di Genesio e Vivarellie ha assunto dal francese il nome di casa “a crescent”. In effetti, visto dall’alto,  ricorda una luna con gobba a ponente.
Peculiari sono le linee curve e le forme floreali che fanno da cornice ai balconi.
La Casa a Mezzaluna richiama in qualche modo scenografie fantasiose. C’è chi evoca l’astronave aliena di H.R. Giger in Alien, film di Ridley Scott del 1977. H.R. Giger è un artista tedesco famoso per i suoi disegni, dipinti e sculture di stile organico-tecnologico. Persegue l’armonia tra l’uomo e la natura, l’equilibrio tra il costruito e l’ambiente circostante. Gli elementi artificiali e quelli naturali devono essere parte di un unico organismo. Forse un po’ forzato il paragone con il liberty di Genesio e Vivarelli, ma stimolo alla fantasia per quando ci si trova davanti alla casa a mezzaluna.
Volgendo idealmente lo sguardo lungo l’asse di corso Einaudi, la casa “a crescent” si riflette su un’altra casa a mezzaluna. Si tratta di casa Gamna,  in corso Galileo Ferraris 78, progettata dal Frapolli nel 1905. Nulla è casuale nella struttura della nostra Torino. Evidentemente neanche queste variazioni curvilinee in una pianta a scacchiera.
Sia la casa a mezzaluna che casa Gamna hanno caratteristici bovindo a torretta sugli angoli. La sinuosità del palazzo e quella della strada, che in questo tratto si fa rotonda per il traffico urbano, si armonizzano.
Soffermandosi a curiosare, si percepisce  continuità tra l’esterno del palazzo e l’interno. Nelle vetrate colorate dell’androne  il ferro battuto disegna forme che richiamano le linee della facciata.


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