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31 marzo 1949: la nascita di Abarth, il marchio per eccellenza delle auto sportive

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31 marzo 1949: la nascita di Abarth, il marchio per eccellenza delle auto sportive di Fiat e dei grandi marchi automobilistici

Il 31 marzo 1949 avveniva la nascita di Abarth, il marchio che più di ogni altro si è contraddistinto come eccellenza nel settore delle vetture sportive.
L’azienda è stata fondata a Bologna da Karl Abarth, un ingegnere italo-austriaco, in collaborazione con il pilota Guido Scagliarini. Il logo richiama molti tratti della vita personale di Abarth: al centro dello stemma troviamo lo scorpione, il suo segno zodiacale. I colori giallo e rosso sono invece riferiti alla città natale del padre di AbarthMerano, in Trentino Alto Adige. Infine, la forma dello scudo richiama l’ambizione alla vittoria.
L’idea di base era quella dei due fondatori era quella di produrre veicoli sportivi di piccola cilindrata. E non solo: la produzione era anche e soprattutto incentrata sulla realizzazione di kit per l’elaborazione di diverse vetture di grandi case automobilistiche (particolare successo fu riscosso dalle marmitte Abarth). Una serie di accorgimenti utilizzati da colossi come Fiat, Alfa Romeo, Lancia, Simca e Porsche.
Le prime automobili, destinate alle gare, furono costruite con i telai acquisiti da Cisitalia. Quest’ultima era una storica casa torinese, che stava vivendo all’epoca una forte fase di crisi (culminata con il fallimento nel 1963).
Nel 1958, dopo aver raccolto risultati soddisfacenti nelle competizioni che nella produzione, Abarth avviò una collaborazione più stretta con Fiat e iniziò ad elaborare i veicoli sportivi della casa torinese. Il sodalizio si strinse definitivamente nel 1971, quando Abarth smise di essere indipendente e fu acquistata dalla Fiat. La sede di Abarth fu dunque spostata a Torino, in corso Marche.

I successi nelle competizioni e il rilancio del 2007

Così, nel capoluogo piemontese venne avviata la produzione delle autovetture e il nome del marchio iniziò a comparire nelle versioni sportive, rally e turismo di vari marchi del gruppo. Le auto che beneficiarono maggiormente di queste modifiche furono proprio quelle di Fiat, di Autobianchi e di Lancia. Quest’ultima, inoltre, ebbe modo di affermarsi come regina del rally con la Delta, vincitrice delle massime competizioni di categoria dal 1987 al 1992.
Negli ultimi anni, Abarth ha realizzato le versioni sportive delle auto più celebri di Fiat. Ne sono esempio la 500 e la Grande Punto, che hanno spopolato sul mercato e che sono state riproposte come vetture da competizione.

Al momento, Abarth si configura come un’azienda controllata al 100% da FCA Italy, che fa parte a sua volta di Fiat Chrysler Automobiles. È stata rilanciata a partire dal 2007, con il nome Abarth & C. SpA, nomenclatura che tutt’ora appartiene al marchio.

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