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Ambiente, 15 alberi di Torino sono stati riconosciuti come monumenti

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Ambiente, 15 alberi di Torino sono stati riconosciuti come monumenti: le rarità della nostra città premiate per anzianità e bellezza

Gli alberi di Torino sono le principali componenti naturali della nostra città. Per le strade del capoluogo piemontese è possibile osservare una grande varietà di specie. Grandi, piccoli, di vario colore e provenienza: i 160mila alberi torinesi si distinguono tra rarità e categorie comuni.
Di queste potenzialità si è accorto anche il Mit di Boston, che ha inserito Torino tra le città con più verde al mondo. Dei 160mila alberi, ben 15 sono sono stati riconosciuti come monumenti italiani.
Per la precisione, le quindici piante cittadine sono diventate patrimonio nazionale. Pertanto hanno acquisito il diritto di essere tutelate e mediante interventi di cura manutenzione da parte dell’amministrazione comunale.

Gli alberi di Torino tutelati

Poiché si tratta di veri e propri monumenti, coloro che danneggiano o abbattono uno di questi alberi possono rischiare una sanzione compresa tra i 5mila e i 100mila euro.
Gli alberi di Torino che rientrano in questo elenco sono anche molto conosciuti. Il maggior numero di alberi monumentali si trova al Parco del Valentino. Qui trovano posto tre platani antichi. Il primo è vicino alla Fontana 12 mesi ed è alto quasi 40 metri. Il secondo si trova vicino al Borgo Medievale, mentre il terzo è posizionato di fronte all’Eridano.
Inoltre, sempre all’interno del Parco del Valentino, è possibile ammirare la farnia secolare, che si trova di fronte all’Imbarco del Re e alla Reale Società Canottieri Cerea. Altre tre farnie di 27 metri di altezza ciascuna si trovano vicino al Borgo Medievale.
Un altro grande platani è quello del Parco della Tesoriera, in corso Francia, che è probabilmente il più anziano della città. Ci si interroga ancora sull’anno preciso di piantumazione, poiché non si sa se sia avvenuta nel 1717 o nel 1797.
Un altro esempio di albero antico è il platano di Villa Rey, conosciuto anche con il soprannome di “platano di Cavour” per via della sua età. Proprio per i danni riportati e per i segni del tempo, è molto probabile che tra qualche anno non sarà più in piedi.
Nei Giardini Cavour si trovano anche altri due splendidi esempi di vegetazione. Sono visibili un platano, che però è stato recentemente macchiato con lo spray da qualche incivile. Poco distante è visibile un ginkgo biloba di 27 metri.
Nel centro di Torino è possibile anche restare incantati dalla zelkova carpinifolia, nota anche come olmo del Caucaso. Una pianta rarissima, che si può osservare solo nelle zone caucasiche, e che qua si trova ai Giardini Reali.
Un altro raro albero è la noce del Caucaso, alto 27 metri e situato da oltre un secolo nel Giardino Sambuy, in piazza Carlo Felice.
L’unico albero non posizionato all’interno di un parco è quello che sorge in uno spartitraffico in corso Novara, nei pressi del cimitero monumentale di via Catania. Uno splendore che si trova in un ambiente urbano, caratterizzato dal passaggio di auto e dalla concentrazione di smog.
(Foto tratta da Flickr)

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