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La Casa del Mago in via Mercanti 9, tra storia e magia: il racconto della nostra House Hunter Laura Polesinanti

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La Casa del Mago in via Mercanti 9, tra storia e magia: il racconto della nostra House Hunter Laura Polesinanti

Via Mercanti si trova nell’isolato fra via Barbaroux evia Monte di Pietà. Un tempo era la contrada dei Guardifanti. Al numero 9 vi è un palazzo medievale, che verso la fine dell’800 era chiamato la Casa del Mago. Pare, infatti, che al terzo piano abitasse un certo Vans Clapié, discepolo di Nostradamus.
Nonostante il nome francese e il fatto che fosse soprannominato “il Cinese”, a Vans Clapiè è stata attribuita origine chierese. Si sa molto poco di lui, ma si diceva fosse  capace di predire il futuro attraverso i cristalli. Come quella volta, nel 1855, in cui predisse lo sbarco dei Mille in Sicilia: “Il mago aveva detto, con voce grave, di vedere centinaia di uomini che indossavano una camicia rossa scendere da navi sbarcate in un’ isola, guidati da un capo, anch’ egli in camicia rossa, con la barba e gli occhi ardenti” scrive Renzo Rossotti, il giornalista che si è dedicato alla Torino magica ed esoterica.
A dir di alcuni popolani, il Clapié avrebbe preannunciato addirittura il giorno della morte del conte di Cavour.  Il mago ad un certo punto si era “specializzato” nella profezia di  crolli di case e incendi, diventando più stregone che chiaroveggente agli occhi del popolo. Quando profetizzò la caduta di un balcone in contrada di Dora Grossa (ora via Garibaldi) e il balcone effettivamente precipitò, il padrone del palazzo lo accusò di avergli lanciato il malocchio perché non lo aveva voluto come inquilino. Chi voleva linciarlo, chi gli augurava la forca; sta di fatto che il Cinese scomparve nel nulla verso la fine di ottobre del 1875.

La proprietà della famiglia Romagnano

Il palazzotto medievale di via Mercanti 9 vanta altri rimandi storici, meglio documentati. Fu dimora dei Romagnano. Molte famiglie potenti dell’epoca medievale andarono in declino con l’arrivo di casa Savoia. Ma i Romagnano rimasero una tra le più importanti della città per diversi secoli. Gli ornamenti del palazzo lo testimoniano. Le finestre ancora oggi sono circondate da formelle in cotto pregiato. Le feritoie sono incorniciate da motivi vegetali, piccole zucche, foglie di quercia e ghiande. Sono le stesse decorazioni che vediamo nella Casa del Senato. Casa Romagnano, insieme a Casa del Senato, è parte di quel patrimonio storico torinese che l’Ingegner Brayda ha portato alla luce e ristrutturato alla fine del 1800.
Casa Romagnano o Casa del Magovia Mercanti 9non è un indirizzo qualunque!


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