Home Articoli HP Grattacielo della Regione Piemonte, altri ostacoli per i lavori: servono altri 21...

Grattacielo della Regione Piemonte, altri ostacoli per i lavori: servono altri 21 milioni di euro per le bonifiche

2608
SHARE

Grattacielo della Regione Piemonte, altri ostacoli per i lavori: servono altri 21 milioni di euro per le bonifiche dei terreni, il triplo rispetto alla cifra pattuita

Sembra non avere fine il travaglio del Grattacielo della Regione Piemonte.
La struttura, in costruzione dal 2011, sta vivendo una interminabile fase di stallo, fatta di ostacoli, problemi burocratici ed economici. Nel 2015 erano stati sospesi i cantieri a causa del fallimento della Coopsette, società incaricata delle operazioni.
A giugno 2017 si ipotizzava la svolta, grazie all’entrata in scena della Cmb, che avrebbe dovuto portare avanti i lavori. Questi ultimi, giunti al 92% del totale, dovevano essere integrati solo dall’installazione delle finestre e degli impianti interni. L’edificio sarebbe dovuto essere pronto per l’autunno del 2018, ma come è noto, tutto è ancora fermo.
A pesare su questa difficile situazione c’è ora anche la questione relativa alla bonifica dei terreni. Quest’ultima, come da accordi, spettava economicamente alla proprietà che ha ceduto l’area. I ritardi e le sospensioni dei lavori hanno però fatto scattare un nuovo obbligo. Nelle scritture private, infatti, era stato stabilito che, in caso di eccessivi rinvii della realizzazione e della consegna dei lavori, il costo della bonifica sarebbe passato sotto la responsabilità della Regione.
Un nodo più complicato del previsto. Già, perché all’inizio dei lavori, le bonifiche dovevano essere effettuate con una cifra di 6,9 milioni di euro. Con il passare del tempo e con il passaggio della competenza alla Regione, i costi pattuiti inizialmente sono aumentati vertiginosamente. Ora occorrono 21 milioni di euro, il triplo di quanto era stato preventivato. Una notizia che ha creato non pochi malumori nell’amministrazione, costretta a trovare una soluzione anche a questa problematica.

Le controversie precedenti

Il Grattacielo della Regione Piemonte non si trova ad avere a che fare solo con questa pesante problematica.
Recentemente, il Comune di Torino e la Regione Piemonte hanno dovuto confrontarsi con le richieste delle imprese incaricate delle operazioni. Il raggruppamento, trainato dalla cooperativa Cmb, ha presentato ben dodici riserve all’amministrazione regionale. Una serie di contestazioni, che hanno portato le imprese a formalizzare una richiesta di ulteriori 66 milioni di euro per il completamento dei lavori.
Una richiesta giudicata inconcepibile dalla Regione. Nonostante le riserve siano state accettate ed esaminate, l’accordo sulla cifra richiesta è molto distante. La Regione non è intenzionata a sostenere finanziamento di una cifra del genere, poiché un esborso simile andrebbe ad aumentare il costo di realizzazione di un terzo. Basti pensare che, finora, sono stati 219 i milioni di euro impiegati. Denaro che non è bastato per portare a compimento una struttura che avrebbe dovuto essere operativa già dalla fine del 2018.

Commenti

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here