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22 marzo 1837: la nascita della contessa di Castiglione, femme fatale che ammaliò Napoleone III

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22 marzo 1837: 181 anni fa la nascita della Contessa di Castiglione, nobildonna fiorentina tra le più affascinanti dell’epoca

Il 22 marzo ricorre la nascita di Virginia Oldoini, conosciuta come la contessa di Castiglione, nata a Firenze nel 1837.
Virginia fu una nobildonna italiana nota per il carattere fiero e audace che, insieme ad una spiccata bellezza, le permise di inserirsi negli ambienti aristocratici dell’alta società.
Fin da subito, si sviluppa un’aurea fatale attorno alla figura della giovane contessa. Un misto fra acuta intelligenza, raffinata eleganza e bellezza seducente ne fanno una delle donne più belle e desiderate d’Italia.
All’età di 17 anni Virginia va in sposa al conte di Castiglione d’Asti. Il matrimonio la inserisce alla corte dei Savoia, dove entra nelle grazie del re Vittorio Emanuele II.
Nel 1855, ancora in tenera età, diventa l’amante privilegiata di Napoleone III. Le sue doti di ammaliatrice l’avevano, infatti, avvicinata all’alta aristocrazia parigina.
In realtà, dietro a quella mossa, si nascondeva il Conte di Cavour intenzionato a sfruttare il fascino della cugina per ottenere l’appoggio francese all’unificazione italiana.
Come pianificato da Camillo Benso, un uomo politico di indiscusso prestigio, la relazione amorosa fra Virginia e Napoleone porta i suoi frutti. Napoleone si convince, infatti, ad appoggiare la causa italiana nella guerra contro l’Austria.
Nel 1857, tuttavia, la relazione fra la Contessa e l’Imperatore si conclude dopo che un sicario, al soldo dell’imperatrice di Francia, attenta alla vita di quest’ultimo.
Terminata l’esperienza parigina, la contessa di Castiglione continua a collezionare numerosi amanti, tutti uomini di alto prestigio, facendo della sua bellezza un’arma.
Virginia matura, infatti, la convinzione di poter dirigere le sorti del panorama politico europeo puntando unicamente sul proprio aspetto e riuscendo così a raccogliere informazioni segrete di ogni genere.
Col trascorrere degli anni e l’impoverirsi della sua bellezza, Virginia Oldoini si stringe nelle mura della sua  casa, dove si circonda di vecchi autoritratti che ne immortalano l’antico splendore.
Nel 1893, all’età di 56 anni, la contessa Oldoini muore nella sua residenza a Parigi, dov’è tutt’ora sepolta.
Sebbene alcuni storici abbiano sminuito l’influenza della femme fatale nella storia del Risorgimento italiano, la nascita della Contessa di Castiglione non è passata inosservata.
La sua storia ha, infatti, segnato il panorama letterario e cinematografico internazionale, che ne ha omaggiato la vita in molteplici opere.
(Articolo di Martina Santi)

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