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Screening neonatale, in Piemonte raddoppiate le diagnosi precoci: salvati 20 neonati da gravi disabilità

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Screening neonatale, in Piemonte sono raddoppiate le diagnosi precoci: sono stati salvati ben 20 neonati da gravi disabilità psichiche e fisiche

Lo screening neonatale, in Piemonte, è una pratica sempre più diffusa.
Una tecnica innovativa, che consiste nel prelievo di poche gocce di sangue dal tallone del neonato tra le 48 e le 72 ore di vita. Si tratta di una novità tutta piemontese, dato che la nostra è stata la prima Regione italiana ad applicare le disposizioni del Ministero della Salute.
Questo è sicuramente lo strumento più all’avanguardia nel campo della pediatria preventiva. Fornisce la possibilità di diagnosticare malattie metaboliche ereditarie prima dell’insorgenza di disabilità fisiche permanenti. Non solo: è possibile anche prevedere l’insorgere di un ritardo mentale e di danni che causano la mortalità neonatale e infantile.
Lo screening neonatale, in Piemonte e in Val d’Aosta, è stato effettuato su ben 30mila bambini nel 2017. Una grande innovazione, che ha permesso di salvare 20 bambini da gravi disabilità psichiche e fisiche e che ha portato le malattie individuabili da 6 a 50. Un progresso impressionante, che permette ai più piccoli di essere curati in tempo, prima che le malattie diventino più difficili da affrontare.
Un grande strumento, che consegna alla nostra regione un altro grande primato dal punto di vista sanitario.
(Foto tratta da Giornale di Puglia)

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