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Trony, in Piemonte a rischio 100 lavoratori: licenziamenti in sei punti vendita

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Trony, in Piemonte è crisi nera: in programma la chiusura di sei punti vendita e il licenziamento di 100 lavoratori

Il marchio Trony, in Piemonte, sta attraversando uno dei suoi momenti più difficili.
La catena di elettronica rischia di dover licenziare 100 dipendenti. Un numero elevato, visto che i lavoratori sono distribuiti in sei punti vendita della nostra regione. Per la precisione, parliamo degli store di Chivasso e Settimo Torinese (che, insieme, danno lavoro a 60 persone), di Alessandria e dei tre negozi di Cuneo e provincia (questi invece impiegano circa 40 lavoratori).
Le cause di questa drammatica situazione sono diverse. Innanzitutto c’è la crisi, che ha determinato un calo del volume degli affari da diversi anni. Poi c’è la forte concorrenza delle vendite online, che hanno letteralmente messo in ginocchio interi settori. Su tutti, proprio quelli trattati da Trony (elettronica, informatica, telefonia ed elettrodomestici).
Una piaga comune, quella che affligge le catene di qualsiasi ambito, che vengono colpite in ogni parte del mondo. Basti pensare alla recente chiusura della azienda americana di giocattoli Toys “R” US, e di tante altre che hanno deciso di tagliare in maniera massiccia la propria rete di vendita.

Le possibili soluzioni

Così come a Torino, anche a Bari il destino dei lavoratori è appeso a un filo. E pensare che, con 43 negozi in tutta ItaliaTrony vanta ben 500 dipendenti. Questi ultimi, però, vivono un disagio da alcuni mesi.
Il fallimento della holding Dps (che controlla la maggior parte degli store Trony), infatti, ha determinato una mancanza di liquidità. Così, i lavoratori sono stati costretti a ricevere appena il 20% della propria paga a gennaio, e sono rimasti senza stipendio nei mesi successivi.
Il dramma è sfociato poi nella momentanea decisione di chiudere i punti vendita. Una soluzione che i sindacati stanno cercando di scongiurare, lanciando anche appelli al Ministero del Lavoro. La speranza è che si possa evitare di lasciare senza lavoro i dipendenti, magari con accordi che conducano a esiti alternativi.
(Foto tratta da Vvox)

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