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Olimpiadi 2026, anche gli Stati Uniti si fanno da parte: i Giochi si svolgeranno in Europa

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Olimpiadi 2026, anche gli Stati Uniti si fanno da parte: i Giochi si svolgeranno in Europa, Svizzera e Italia le favorite

Nella corsa per l’assegnazione delle Olimpiadi 2026 si fa da parte un altro concorrente di grande rilevanza: gli Stati Uniti.

Gli USA hanno infatti reso noto, attraverso l’Usoc (il Comitato Olimpico statunitense), la loro volontà di non prendere parte alla gara per aggiudicarsi i Giochi che si svolgeranno tra otto anni.
Per gli Stati Uniti la priorità è rappresentata dalle Olimpiadi del 2030. Tra dodici anni, infatti, saranno tre le città che potranno ospitare l’evento: Denver, Reno e Salt Lake City. Quest’ultima aveva organizzato la rassegna sportiva del 2002, ed era dunque una delle potenziali candidate per il 2026. Nulla da fare: tra otto anni non ci saranno Giochi a stelle e strisce.

La posizione dell’Asia e la situazione europea

Oltre all’autoesclusione degli Stati Uniti, il Cio dovrà tenere conto dell’impossibilità di fare affidamento sull‘Asia. La manifestazione si è appena svolta a Pyeongchang, in Corea del Nord. Nel 2022, invece, saranno portati in Cina.
Così, eliminate Asia e USA, non resta che ipotizzare una candidatura europea. Nel Vecchio Continente non sembrano però esserci tanti Paesi disposti a prendersi questo incarico.
Svezia e Austria hanno già ritirato la propria disponibilità. La Francia non pare essere convinta della bontà dell’iniziativa. Restano così solo Svizzera Italia.
Il Paese elvetico si presenterebbe con Sion. La città del Cantone Vallese però potrebbe non fare nemmeno in tempo a presentarsi come città concorrente. In merito alla questione si è pronunciata la Camera dei Deputati, che ha votato una mozione in cui hanno avuto la meglio i favorevoli. Questo significa che, se l’altra Camera dovesse produrre lo stesso esito con la votazione, occorrerebbe organizzare un referendum consultivo, per verificare il parere dei cittadini.
Tutto ciò però comporterebbe una eliminazione automatica della candidatura di Sion, poiché le tempistiche per chiamare alle urne gli svizzeri sarebbero troppo ristrette. Il referendum non potrà essere organizzato prima dell’estate del 2019, dunque nel periodo in cui i Giochi saranno assegnati.
Rimane dunque l’Italia, che però ha, a sua volta, un altro handicap. Il nostro Paese, nel 2019, sarà coinvolto nella sezione finale per designare la città vincitrice. L’evento si terrà a Milano.
Stando al regolamento, non è possibile assegnare i Giochi al Paese in cui si svolge la cerimonia di assegnazione. Il Cio, però, con le precedenti assegnazioni di Parigi 2024 e Los Angeles 2028, ha dimostrato di essere molto flessibile sul rispetto del regolamento.
Dunque, l’Italia è, al momento, la meta più gettonata. Ora bisognerà capire quale delle località disponibili sarà la candidata. Torino, Milanoil Trento Alto Adige e il Veneto stanno dando vita a una vera e propria battaglia per aggiudicarsi le Olimpiadi 2026. Bisognerà aspettare la fine di questo mese, quando tutto sarà più chiaro.

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