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Torino e Milano, un dualismo a metà tra gemellaggi e rivalità

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Torino e Milano, un dualismo a metà tra gemellaggi e rivalità: un asse di sfida e di collaborazione con precedenti illustri oltre alle Olimpiadi

Torino e Milano sono da sempre due città al passo con i tempi. Sviluppate economicamente, sempre pronte a far emergere idee e notevolmente inserite nel panorama europeo.
Si tratta di due metropoli che, nel corso degli ultimi anni, hanno saputo affermarsi in diversi ambiti. Il capoluogo piemontese ha acquisito notevole fama dal punto di vista turistico, artistico e culturale. Il capoluogo lombardo si è preso di diritto il merito di essere il traino economico dell‘Italia, che cerca di uscire dalla crisi con novità e con segnali non sempre incoraggianti.
Una delle leve che possono aiutare il nostro Paese a rimettersi in moto definitivamente è l’evento sportivo per eccellenza: le Olimpiadi.
Un tema spinoso, che vede al centro della contesa proprio le due città. Da un lato c’è Torino, con i Comuni delle valli Olimpiche intenzionati a richiedere una manifestazione interamente organizzata in Piemonte. Dall’altra c’è Milano, che vorrebbe poter contare sulle strutture e sulle capacità di Torino per organizzare una kermesse condivisa (o singola, in caso di rifiuto torinese).
Uno scontro fondamentale, l’ennesimo della storia dell’asse che unisce Torino e Milano, tra collaborazioni e battaglie.

Il rapporto negli ultimi anni

Negli ultimi anni, il rapporto tra Milano e Torino è stato ancora caratterizzato da rotture e da accordi.
Uno dei punti di contatto più recenti è stato sicuramente il Salone del Libro. Dopo aver fatto dietrofront su un possibile spostamento del Salone da Torino a Milano, il capoluogo lombardo ha tentato di lanciare un evento più potente di quello della nostra città. “Tempo di Libri” ha goduto dell’appoggio dei grandi editori, ma ciò non è bastato. La kermesse meneghina si è rivelata un vero e proprio flop, tanto che proprio i grandi editori, da quest’anno, faranno ritorno a Torino.
Tra i contrasti più lontani, invece, c’è lo scippo del primato italiano nella moda. Nel 1935, a Torino, c’era infatti la sede dell‘Ente Nazionale della Moda, mentre nel 1950 nasceva Samia, il primo salone della moda italiana. Una serie di elementi che non sono bastati a Torino per mantenere la fama di punto di riferimento italiano della moda. Oggi è Milano, per le grandi firme, gli eventi e gli stilisti che vi lavorano.
Oltre alle controversie, però, non sono mancate le grandi collaborazioni. Nel 2007 è nato a Torino il festival Settembre Musica. Un evento esteso poi a Milano, che ancora oggi viene organizzato nelle piazze, nei parchi e nelle vie delle due città, che si chiama ora MiTo Settembre Musica.
Infine, un’altra grande novità è la fusione tra le banche delle due metropoli. Parliamo dell’unione tra Sanpaolo Imi e Banca Intesa, diventate una cosa sola il primo gennaio del 2007. È nata così Intesa Sanpaolo, il più grande istituto bancario italiano, con sede legale e amministrativa nel capoluogo piemontese.

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