Home Articoli HP Olimpiadi invernali del 2026, la Federazione Sci spinge per portare l’evento a...

Olimpiadi invernali del 2026, la Federazione Sci spinge per portare l’evento a Torino

313
SHARE
Tempo di lettura: 1 minuto

Olimpiadi invernali del 2026, la Federazione Sci spinge per portare l’evento a Torino: impianti già pronti, tempistiche e costi molto più contenuti

Le Olimpiadi invernali del 2026 saranno una partita aperta fino alla presentazione ufficiale delle candidature.
Nei giorni scorsi è emersa la volontà del CONI di sostenere Milano come città guida per la proposta italiana. Una candidatura che potrebbe avere più sfumature, poiché il capoluogo lombardo potrebbe correre singolarmente, o con l’appoggio di Torino. Ed è proprio questo lo scenario che non va giù ai Comuni delle valli Olimpiche, disposti a tutto per portare la rassegna sportiva esclusivamente in Piemonte.
I recenti tentennamenti e rinvii dell’amministrazione comunale torinese, però, stanno spingendo il Presidente del CONIGiovanni Malagò, a dare la priorità al Comune amministrato da Giuseppe Sala. Quest’ultimo pare essere molto sicuro del programma, che è ancora in fase di redazione. Un progetto che, secondo le indiscrezioni, dovrebbe essere adeguato per la presentazione della candidatura al CIO, che accoglierà le proposte entro e non oltre il prossimo 30 marzo.

La situazione torinese: le perplessità del Comune e la posizione della Federazione Sci

Palazzo Civico, dal canto suo, ha fatto sapere di voler rinviare ogni discorso dopo le elezioni, per discutere lucidamente del da farsi. La Camera di Commercio di Torino e molti Comuni hanno già portato avanti il proprio studio di fattibilità, che indica i costi, le tempistiche e gli impianti da utilizzare. Ancora da definire la volontà della Giunta, che non si è ancora espressa chiaramente sulla questione.
A sostegno della tesi portata avanti dal già citato studio di fattibilità, in queste ore, si è schierata anche la Federazione Sci. Quest’ultima ha fatto sapere che qualsiasi città venga designata sarà sostenuta con entusiasmo. Se però bisogna individuare una preferenza, la scelta ricade su Torino. Questo perché la maggior parte degli impianti è già presente e funzionante. Occorrono interventi esclusivamente sulla pista del Bob e sui trampolini per il salto.
Fisi ha anche sottolineato la necessità di affidarsi a una città che ha già dimostrato di saper organizzare un evento di questa portata, con risultati assolutamente positivi. Senza contare la comodità di pianificare con calma il riutilizzo delle strutture già esistenti, a partire dai Villaggi Olimpici. Con questi ultimi che potrebbero addirittura trovate posto nelle località montane e lasciare un’eredità per il futuro.


Commenti

Correlato:  L'Arpa Torino: scopriamo cos'è
SHARE