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Enogastronomia, svelati i primi dettagli del Salone del Gusto di Torino 2018

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Enogastronomia, svelati i primi dettagli del Salone del Gusto di Torino 2018: addio al Parco del Valentino, si torna al Lingotto

Il programma del Salone del Gusto di Torino 2018 inizia ad avere tratti più chiari.
Sono stati svelati i primi dettagli della kermesse enogastronomica, che si terrà nel capoluogo piemontese dal 20 al 24 settembre. Le novità, per quest’anno, sono davvero numerose.
Innanzitutto, l’evento non si svolgerà più al Parco del Valentino. Qui, nell’edizione del 2016, i disagi per espositori, agricoltori, allevatori e artigiani furono dettati dalla disposizione a serpente dei banchi. Una formula che non era piaciuta e che è stata considerata molto confusionaria. Nonostante questo problema, però, l’affluenza del pubblico superò ampiamente le aspettative.
Si ritorna dunque alle origini, al Lingotto. Nulla da fare per la proposta per l’area Tne. L’ex stabilimento di Mirafiori richiede interventi troppo onerosi. Si parla infatti di alcuni milioni di euro per rimettere a nuovo il tetto e rimuovere l’amianto. Senza contare le tempistiche troppo prolungate, necessarie per lo svolgimento dei lavori.
Dunque, il Salone del Gusto di Torino 2018 avrà una struttura ben chiara su tutto il territorio della città. Il Mercato sarà allestito a Lingotto Fiere, mentre le attività didattiche si svolgeranno nel Palazzo della Giunta Regionale, in piazza Castello. L’Enoteca sarà realizzata, ancora una volta, nella suggestiva cornice di Palazzo Reale. E poi spazio alle Conferenze, che saranno organizzate nel centro della città, grazie anche alla collaborazione del Circolo dei Lettori di Torino.

Tema principale e ospitalità

Il tema principale, rappresentato anche nell’immagine guida della campagna di comunicazione dell’evento, sarà il “Food for Change“. Il “cibo per il cambiamento” è la nuova concezione dell’alimentazione, che dovrà essere diffusa con le iniziative in programma. Saranno privilegiate le produzioni di cibo e i metodi sostenibili, gli allevamenti allo stato brado e semi-brado e le più innovative tecniche di coltivazione.
Una nuova coscienza del cibo, che sarà sviluppata attraverso il programma di Conferenze e Laboratori del Gusto, i Forum di Terra Madre (ai quali parteciperanno contadini, allevatori e artigiani provenienti da tutto il mondo) e con Io sono Terra Madre. Quest’ultimo è un evento realizzato da cittadini, associazioni, organizzazioni culturali e ambientali, comitati, musei, circoscrizioni, che vorranno proporre idee o progetti.
Infine, per questa edizione, sarà molto ben organizzata la rete dell’ospitalità. Arriveranno nel capoluogo piemontese venire 300 delegati, che potranno essere ospitati da altrettante famiglie torinesi.


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