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Le edicole di Torino sono in grave crisi: saranno riconvertite in punti informativi e postali

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Le edicole di Torino sono troppo esposte alla crisi: saranno integrate da nuovi servizi turistici e postali

Come ormai è noto da tempo, le edicole di Torino versano in una situazione di forte crisi economica. Queste attività, nella nostra città come nel resto d’Italia, vivono una fase di stallo, dettata dell’evoluzione del modo di fare informazione.
La crisi dell’editoria e dei quotidiani cartacei è stata fortemente accentuata dalla crescita esponenziale del web, sul quale, ormai, tutti i giornali sono presenti e propongono informazioni a costo zero per i lettori. Un gran risparmio per gli utenti, sia in termini di tempo che di denaro, poiché non sostengono costi per l’acquisto del giornale e perché hanno tutto a portata di mano su un cellulare, un computer o un tablet.
La difficile situazione in cui versano le edicole di Torino è stata recentemente dimostrata dagli stessi addetti ai lavori. Questi ultimi sono scesi in piazza, invocando l’aiuto delle istituzioni per porre rimedio a una crisi senza fine. Basti pensare che, negli ultimi anni, le 396 edicole torinesi sono diventate 345. Un saldo negativo di 51 unità, che sale a quota 80 se si tiene conto delle chiusure in provincia.
Come affermato dagli stessi edicolanti, riunitisi in un presidio in piazza Palazzodi Città, urge trovare una soluzione al più presto. La loro voce si è fatta sentire, tanto che il Comune di Torino e la Regione Piemonte si sono immediatamente dichiarati disponibili per cercare un accordo.
L’amministrazione comunale sta pensando a una integrazione di servizi per le edicole. Si pensa infatti all’allestimento di queste come punto informativo per i turisti, sempre più numerosi in città e sempre più esigenti. Vista la necessità di fornire delucidazioni e di dare punti di riferimento ai visitatori, questa potrebbe rappresentare una buona idea.
Un’altra soluzione potrebbe essere la creazione di una collaborazione con Amazon, che permetta ai cittadini di ritirare i pacchi presso le edicole. Un’altra mossa che può rivelarsi vincente, viste le potenzialità e i progressi del mercato online.
Insomma, Torino si mobilita e non abbandona le sue edicole, colonna portante dell’informazione e della tradizione locale.
(Foto tratta da Il Blog di Romano Borrelli)


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