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Pavel Durov, a Torino è cresciuto il “Mark Zuckerberg russo”

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Pavel Durov, a Torino è cresciuto il “Mark Zuckerberg russo”: l’inventore di Telegram ha trascorso la sua infanzia nel capoluogo piemontese

Il nome di Pavel Durov, a Torino, potrebbe suonare più familiare di quanto si pensi.
L’inventore di Telegram, infatti, gode di una discreta popolarità. Una fama che però non si è diffusa eccessivamente a causa dell’utilizzo, da parte dei più, di applicazioni simili e più popolari della sua. Si tratta di un’app molto vicina a WhatsApp, per molte delle sue funzionalità. Gli utenti abituali la considerano, per certi aspetti, anche migliore.
Questa invenzione, insieme al social network VKontakte (lanciato nel 2006), gli ha fatto guadagnare la fama di “Mark Zuckerberg russo“. Un appellativo meritato, per questo giovane genio del web.
Non tutti sanno che il 33enne, però, ha un passato piemontese. Pavel Durov, a Torino, ha trascorso gli anni della sua infanzia. In tenera età, infatti, si trasferì nella città della Mole. Ciò avvenne per questioni lavorative di suo padre, professore universitario di filosofia, che fu spostato nel capoluogo piemontese.
Dopo aver frequentato le scuole elementari nella nostra città, Durov tornò in patria. In Russia iniziò a prendere dimestichezza con i computer e con internet. Diventò programmatore e, poco dopo aver compiuto 20 anni, lanciò VKontakte. Il social, avviato nel 2006, conta oggi 350 milioni di iscritti ed è il più utilizzato in Russia.
I successi imprenditoriali lo hanno portato a condurre una vita sregolata, che ha contribuito a creare un’immagine ribelle di lui. Durov non nasconde infatti il suo astio per Putin, soprattutto dopo la stretta sui social voluta dal Governo. Una stretta che lo ha costretto a vendere il suo social su pressione dei servizi segreti e a lasciare il suo Paese per trasferirsi a New York.
Dopo aver lanciato Telegram, ha iniziato a cambiare città in continuazione. Ultimamente si è stabilito a Dubai, in seguito ai contrasti e alle critiche ricevute per la propensione di terroristi e truffatori a utilizzare la sua app, viste le condizioni di uso.
Una vita travagliata e sregolata, quella di Pavel Durov, girovago di professione, con le radici a Torino.

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