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Social network, Torino è una delle città più attive d’Italia: tanti torinesi illustri però rinunciano

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Social network, Torino è una delle città più attive d’Italia: giovani, adulti e anziani, tutti usano il web

Nell’ambito dei social network, Torino risulta essere una delle città più attive d’Italia.
Le rilevazioni in merito a questo argomento, effettuate relativamente alla fine del 2017 da diversi istituti specializzati, hanno messo in cima a questa speciale classifica la nostra città. Un primato condiviso con Ferrara e Bologna.
I torinesi sono accaniti amanti di Facebook, mentre devono ancora approfondire il loro utilizzo di YouTubeTwitter e Instagram. Una tendenza che riguarda davvero chiunque. Giovani, adulti e anziani: tutti adorano le nuove tecnologie.
Spirito di esibizionismo, necessità di mostrarsi, volontà di ricercare notizie sul web piuttosto che su canali tradizionali come tv e giornali: sono davvero variegate le ragioni che spingono i torinesi a usare i social.
Non mancano ovviamente i soggetti contrari. Tanti nostri concittadini rifiutano l’utilizzo di internet per queste finalità, per ragioni non sempre definite. Alcuni preferiscono anche semplicemente evitare di entrare in una sorta di circolo vizioso.

L’altra faccia della medaglia: i tanti torinesi illustri che rinunciano a qualsiasi profilo su Facebook, Instagram e Twitter

Nonostante il dato generico sui social network, Torino vede una netta inversione di tendenza nell’uso dei profili da parte delle personalità di rilievo. Sono infatti numerosissime le celebrità locali che rinunciano per un motivo o per un altro ai social.
L’esempio più eclatante è quello di Oscar Farinetti. L’ideatore di Eataly, conosciuto in tutto il mondo per le sue capacità imprenditoriali nei settori più diversi, non ama utilizzare Twitter. Il social per eccellenza delle celebrità non attira l’attenzione dell’imprenditore piemontese, che, anzi, sembra essere contrario a molti atteggiamenti verbalmente violenti che si possono riscontrare quotidianamente tra moltissimi utenti.
Era di un parere molto simile anche Umberto Eco, contrario alla diffusione universale dei social. Questo perché la maggioranza dei frequentatori del web danno dimostrazione della propria ignoranza e della propria volgarità.
Tra gli altri grandi nomi della nostra città che rifiutano l’utilizzo di queste piattaforme troviamo anche i due vertici del Museo Egizio, Evelina Christillin e Christian Greco. Non sono iscritti a nessun social network nemmeno il critico cinematografico Steve Della Casa, lo scrittore Marco Peano e il professore Guido Davico Bonino.
Insomma, Torino è una città molto attiva sui social, ma solo tra i “comuni cittadini”. Una tradizione che coinvolge tutti, tranne i personaggi più in vista. Chissà che, in futuro, non si verifichi un’inversione di tendenza.
(Foto tratta da Tech Advisor)

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