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Il Salone del Gusto di Torino rischia di saltare: servono 500mila euro per salvare l’area Tne

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Il Salone del Gusto di Torino rischia di saltare: servono 500mila euro per salvare l’area Torino Nuova Economia, che versa in stato di crisi

Il Salone del Gusto di Torino 2018 rischia seriamente di saltare.
La grande kermesse enogastronomica è stata messa in seria discussione da un problema burocratico legato all‘area Tne. Quest’ultima sarà infatti fondamentale per lo svolgimento di uno degli eventi più attesi dell’anno.
La società Torino Nuova Economia era stata costituita con un accordo tra Comune di Torino, Provincia, Regione Piemonte e Fiat nel lontano 2005. Ora versa in un grave stato di crisi, poiché occupa gli spazi ex Mirafiori. Spazi che si trovano al centro di un contenzioso tra Comune di Torino, Regione Piemonte e Unione Europea.
Per salvare dal fallimento quest’area, infatti, sarebbe necessario un investimento di 500mila euro. Il denaro dovrebbe essere ricevuto dall’UE, che lo richiede a Palazzo Civico e Palazzo Lascaris. Dal canto loro, però, Comune e Regione si incolpano a vicenda circa il mancato versamento della somma richiesta. Per il suo utilizzo e per attivarne il nuovo piano industriale, infatti, erano stati stanziati 2,5 milioni di euro con un finanziamento dell’UE. Il versamento del denaro, però, non era stato attribuito con precisione.
Già, perché il Comune lamenta gli intoppi e attribuisce la responsabilità alla Regione, rea di essersi assunta l’incarico di coprire per intero la cifra richiesta. Al contrario, la Regione chiede l’intervento del Comune, accusato di non avere interesse a investire su un’area considerata non strategica. Questo perché la Regione si è già esposta per 2 milioni di euro e chiede che ora sia il Comune a farsi carico della restante somma. Uno scenario che, ovviamente, Palazzo Civico non intende prendere in considerazione.

Le possibili conseguenze

Un contenzioso che potrebbe mostrare un’immagine negativa di Torino e del Piemonte agli occhi dell’Unione Europea. In caso di mancata risoluzione, infatti, la contesa si potrebbe protrarre in tribunale. La restituzione del denaro all‘Europa e il pagamento delle imprese che hanno operato attendono da troppo tempo.
Dunque, in caso di fallimento della società e dell’area, il Salone del Gusto sarà messo seriamente in discussione. Con lui sarà cancellata la realizzazione di una piattaforma commerciale della Coop e del polo del Design del Politecnico di Torino. Un progetto che non può essere eliminato, poiché sono stati ottenuti milioni di euro di finanziamento. L’auspicio è quello di vedere finalmente risolta questa situazione insostenibile.
(Foto tratta da Frontiera Rieti)

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