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Olimpiadi a Torino nel 2026, il dossier di Comuni e Camera di Commercio presenta opere e costi

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Olimpiadi a Torino nel 2026, il dossier di Comuni e Camera di Commercio presenta opere e costi di realizzazione: dovranno essere utilizzati 975 milioni di euro

Si rincorrono ormai da diverse settimane le voci sulla possibilità di vedere le Olimpiadi a Torino nel 2026.
La speranza di vedere a distanza di vent’anni un evento sportivo di simile portata stuzzica le fantasie di tutti. I torinesi e le istituzioni sembrano essere molto affascinati da questa eventualità. Basti pensare al Presidente della Regione, Sergio Chiamparino, che ha recentemente espresso la sua volontà di spendersi affinché le Olimpiadi tornino a Torino.
I recenti rifiuti di Stoccolma e Innsbruck circa l’organizzazione dei Giochi ha inoltre dato un’ulteriore impulso all’entusiasmo del capoluogo piemontese.
L’opportunità di ospitare la rassegna sportiva è inoltre resa più probabile dai costi da sostenere per la sua realizzazione. Se i Giochi si svolgessero all’ombra della Mole, sarebbero necessari 975 milioni di euro. Una cifra che si avvicina alla metà di quanto è stato speso dodici anni fa.
A sostegno di questa tesi troviamo anche il dossier di Camera di Commercio e Comuni delle valli olimpiche. Gli enti stanno lavorando a questo documento, i cui dettagli ufficiali saranno resi noti dopo le elezioni del 4 marzo. Intanto, però, i primi tratti sembrano essere già emersi.

Le opere da restaurare e i relativi esborsi

Le possibilità di rivedere le Olimpiadi a Torino nel 2026 sono alimentate da più fattori. Uno di questi è la convenienza dei costi, come già detto in precedenza.
La nostra città, infatti, non avrebbe bisogno di eccessivi interventi per poter ospitare in maniera adeguata i Giochi Olimpici.
Innanzitutto, dovranno essere rimessi a nuovo molti degli impianti inutilizzati dopo le Olimpiadi del 2006. Si partirà dalla riqualificazione delle strutture utilizzate e dalle infrastrutture necessarie per raggiungerle. Rientrano, in questa sezione, le opere su edifici come il Pala Alpitour e l’installazione di moderni impianti di riscaldamento e raffreddamento, da impiegare a seconda delle stagioni. Saranno coinvolte le strutture dei Comuni della provincia, che potranno trarre vantaggi anche sulla fornitura di energia elettrica per gli anni a venire. Per questo genere di interventi è stato stimato un esborso di 250 milioni di euro.
Un altro grande intervento sarà quello che interesserà la pista del bob di Cesana Pariol. Per essa sarà necessaria una somma compresa tra i 20 e i 30 milioni di euro.
Tra le altre operazioni, saranno progettate le ristrutturazioni dei trampolini di salto di Pragelato e delle piste da fondo. Non mancheranno nemmeno le proposte per un utilizzo attivo dell’Oval, che sarà sfruttato per eventi congressuali. Gli interventi dovrebbero portare a una spesa complessiva di 400 milioni di euro.
Infine, bisognerà costruire da capo delle strutture adatte ad ospitare gli atleti. Le pessime condizioni in cui versano i vecchi impianti ne determinano l’impossibilità di riutilizzo. Pertanto, altri 400 milioni di euro dovranno essere reperiti tra enti pubblici e privati per la costruzione di un nuovo villaggio, da riconvertire successivamente in appartamenti e residenze universitarie.
Insomma, una sfida interessante, alla quale la città cerca di rispondere con un progetto all’altezza. Gli sviluppi della vicenda dovranno essere seguiti già a partire dal prossimo mese.
(Foto tratta da Lettera43)

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