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Viaggio tra ascensori d’epoca e ascensori d’avanguardia a Torino: il racconto della nostra House Hunter Laura Polesinanti

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Ascensori d’epoca e ascensori d’avanguardia a Torino: viaggio alla scoperta di questo interessante mondo, con il racconto della nostra House Hunter Laura Polesinanti

Andiamo alla scoperta degli ascensori di Torino grazie all’analisi della nostra House Hunter Laura Polesinanti.
La nostra Torino ha un carattere aristocratico che non ha bisogno di mostrarsi. Ma i più curiosi possono scoprire l’eleganza torinese addentrandosi nei palazzi d’epoca e ammirandone  gli ascensori.
L’ascensore ha permesso di valorizzare i piani più alti.
Questi erano abitati  dalle famiglie meno benestanti  proprio in quanto scomodi  da raggiungere. Oggi, invece, se ne apprezza la vista e la maggiore indipendenza e sono considerati  quelli di maggior pregio.
L’ascensore è un impianto atto a sollevare persone da un piano all’altro di un edificio. E’ solitamente costituito da una cabina sollevata da un motore. Ci era andato vicino Luigi XV con la sua chaise volante. Questo ascensore primordiale permetteva a Madame de Châteauroux di raggiungere il proprio appartamento al terzo piano della Reggia di Versailles.
Gli ascensori nascono come sistemi di trasporto verticale di persone. Le miniere sono state una delle prime situazioni in cui si rese necessario un dispositivo per trasportare dal basso verso l’alto e viceversa uomini e materiali. Risalgono all’inizio del XIX secolo i primi studi volti a sostituire l’energia umana con un motore a vapore.
Nel 1853 lo statunitense Elisha Otis depositò il brevetto di un sistema che impedisse la rovinosa caduta della cabina in caso di guasti. In Italia il primo ascensore per il trasporto di persone fu costruito dalle officine meccaniche Stigler per l’albergo Costanzi a Roma nel 1870. Nel 1902 furono installati i primi ascensori Vaticani prodotti dalla svizzera Schindler.
Gli ascensori degli inizi del ‘900 sono vani in legno e ferro battuto con un valore artistico inestimabile. Hanno due porte interne a battente e una porta al piano in rete di ferro. In alcuni ascensori è anche possibile accomodarsi in panchette in legno. Le porte sono a chiusura manuale. Niente prenotazione di chiamata, corse con arresti intermedi, regolazione elettronica della velocità. L’avvio e la fermata della cabina sono un po’ brusche. L’arresto non sempre è perfettamente in corrispondenza del piano. Probabilmente questi ascensori non soddisfano le ultime norme in materia di sicurezza!

Gli ascensori moderni

Torino però è anche effervescente e innovativa e non si è fatta mancare gli ascensori di avanguardia. L’ultimo esempio è nel Grattacielo Intesa San Paolo e porta al ristorante più alto d’Italia. L’ascensore panoramico raggiunge in un battito di ciglia il 35esimo piano dell’edificio firmato da Renzo Piano. Un ascensore in vetro completamente sospeso nel vuoto, invece, è stato costruito nel 1961 nel simbolo torinese per eccellenza: la Mole Antonelliana. L’ascensore porta sopra la cupola, da dove si può ammirare Torino tutta.

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