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I concerti delle Olimpiadi di Torino 2006: tanti artisti d’eccezione in Medals Plaza

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I concerti delle Olimpiadi di Torino 2006: il trionfo della musica e dello sport

I concerti delle Olimpiadi di Torino 2006 sono state uno spettacolo nello spettacolo.
Durante le settimane di svolgimento della rassegna sportiva, sono stati numerosi gli artisti che si sono succeduti per esibizioni canore sulla Medals Plaza.
Piccoli concerti che si tenevano al termine di una gara olimpica o paralimpica, che beneficiavano della partecipazione di fama nazionale e internazionale.
Il primo a esibirà fu Andrea Bocelli, l’11 febbraio. Il 12 febbraio toccò a Kelly Clarkson. Il 13 febbraio fu il turno di Ennio Morricone, il 14 febbraio di Gianni Morandi.
Il 15 febbraio arrivarono i Duran Duran, seguiti il 16 febbraio da Jamiroquai. Il 17 febbraio fu la volta di Anastacia, alla quale fecero seguito il 18 febbraio Paolo Conte e il 19 febbraio Whitney Houston.
Il 20 febbraio giunse Nek, mentre il 21 febbraio ci fu spazio per Avril Lavigne. Il 22 febbraio toccò a Ricky Martin, seguito il 23 febbraio da Lou Reed. Infine, chiusero il periodo olimpico Max Pezzali il 24 febbraio e Riccardo Cocciante il 25 febbraio.
Il periodo paralimpico fu aperto l’11 marzo da Simona Bencini, Sugarfree , Gianluca Grignani e Dolcenera. Dopo la pausa del 12 marzo, si riprese il 13 marzo con Francesco De Gregori. Altra pausa il 14 marzo e ripresa il 15 marzo con Antonello Venditti e il 16 marzo con Giorgia. Il tutto venne chiuso il 19 marzo con la Cerimonia di Chiusura dei IX Giochi Paralimpici invernali e Patti Smith.

Medals Plaza: la location dei concerti

I concerti delle Olimpiadi di Torino 2006, come detto, si sono tenuti in una cornice d’eccezione: Medals Plaza.
Parliamo dell’enorme palcoscenico disposto al centro di piazza Castello, che fungeva da Piazza delle Medaglie.
È stato fondamentale per l’organizzazione di 55 delle 84 cerimonie di premiazione degli atleti, dei 15 concerti durante le Olimpiadi, dei 5 concerti durante le Paralimpiadi e della cerimonia di chiusura della Paralimpiadi.
Si trattava del palcoscenico più grande mai costruito in Europa. Vantava una superficie di grandezza superiore ai 700 metri quadrati. Era dotato di una parte centrale rotante, che consentiva il veloce scambio di tra cerimonie e spettacoli.
Unico nella sua modernità e nelle sue caratteristiche, il palcoscenico era riscaldato e completamente ricoperto di lastre di acciaio. Queste ultime, lucidate a specchio, erano disposte appositamente per riflettere il cielo e i monumenti di piazza Castello. Il maxischermo era grande 300 metri quadrati, beneficiava di 300 corpi illuminanti e 50mila watt di potenza. Una struttura immensa, dato che la piazza aveva mille posti a sedere e poteva ospitare 8mila persone in piedi.
Dietro il palco era possibile ammirare la “casa delle bandiere“. Si trattava di una torre alta 30 metri, che ospitava le bandiere di tutti i Paesi partecipanti Giochi Olimpici Invernali. Insomma, un gioiello che mescolava bellezza estetica, unità e funzionalità.

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