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Torino e i quaranta mercati: una favola metropolitana

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Torino e i quaranta mercati: una favola metropolitana
Torino e i quaranta mercati: una favola metropolitana

Non è la rivisitazione di una famosa favola de “Le mille e una notte”, ma solo una constatazione.

La città di Torino ospita circa quaranta mercati.

Da sempre il mercato è luogo privilegiato di scambio e di incontro, uno spazio dove ritrovarsi e confrontarsi con gli altri abitanti del paese o del rione. E’ pur vero che i ritmi frenetici della vita moderna, tendono a ridurre sempre più all’osso la sua funzione aggregativa. Del mercato rimane soprattutto la funzione pratica, quella di fare la spesa cercando di risparmiare qualche euro.

Torino e i quaranta mercati: una favola metropolitana
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I mercati più Grandi di Torino

  • Il mercato di porta palazzo: E’ uno dei mercati più grandi d’europa (se non il più grande). E’ situato in Piazza della Repubblica, nel cuore di una delle zone più multietniche della città. A dominare l’area riservata agli alimentari vi è la Antica Tettoia dell’Orologio, costruita nel 1916 e ristrutturata nella metà degli anni 90. Nel padiglione due è presente il famoso mercato del pesce di Porta Palazzo.
    Nella parte nord della piazza si trova “Il Balon“, lo storico mercatino delle pulci di Torino.
  • Il mercato di corso Racconigi: Situato nel cuore di Borgo San Paolo, oltre ad essere il secondo mercato per dimensioni (dopo quello di Porta Palazzo appunto) è il mercato più lungo d’Europa. Questo infatti, sovvertendo un po’ l’idea comune di “piazza del mercato”, si snoda per tutto corso Racconigi con più di 300 bancarelle tra alimentari, vestiti e altro.
  • Il mercato di Piazza BengasiCon circa 200 banchi è il terzo mercato di Torino. Se ci accompagnate qualcuno che non vive nella nostra città probabilmente dovrete discutere con lui su dove vada l’accento. Provate a spiegargli che in barba alle regole grammaticali e all’effettiva esistenza di una città che si chiama Bengàsi, l’accento va comunque sulla “e”.

Torino e i quaranta mercati: una favola metropolitana
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Quaranta mercati tutti da scoprire

La lista potrebbe continuare per parecchio, descrivendo le peculiarità di ogni mercato. Possiamo citare per esempio quelli di Piazza Benefica e de La Crocietta, siti in zone più residenziali e famosi soprattutto per la possibilità di trovare capi di abbigliamento di marca a buon mercato. O quello di piazza Foroni, peculiare per la massiccia presenza di prodotti alimentari specifici del sud Italia. E ancora “Oltremercato”, allestito ogni quarta domenica del mese in piazza Palazzo di Città. Organizzato dall’ASCI (Associazione di Solidarietà alla Campagna Italiana), quest’ultimo propone prodotti biologici e a km 0.

Nel corso degli ultimi decenni il mercato si è visto relegare ad un ruolo sempre più marginale nell’economia domestica. Il proliferare delle grandi catene di supermercati e il cambiamento nello stile di vite di cui si accennava all’inizio sono solo alcune delle cause che hanno portato alla crisi di questa storica figura.

Potremmo aggiungere per esempio il disappunto di chi vi abita in prossimità, spesso infastidito dalla confusione e dalla sporcizia che inevitabilmente porta l’allestimento di un mercato.

O parlare della poca agevolezza degli orari (solitamente mattutini) rispetto a centri commerciali aperti giorno e notte. Eppure il mercato resiste, pregno del fascino di chi sopravvive al logorio dei secoli.

 

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