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Il canile di Torino rischia di restare in via Germagnano: mancano i fondi per il trasferimento in strada Cuorgnè

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Il canile di Torino non può essere spostato: mancano i fondi per trasferire gli animali e per completare i lavori nella struttura

Il canile di Torino rischia seriamente di restare in via Germagnano 11.
È questa la brutta notizia diffusa dai vertici addetti alla gestione della struttura e dal Comune di Torino. Come reso noto da Enpa e dall’Assessore all’Ambiente, Alberto Unia, mancano i fondi per completare lo spostamento degli animali nel nuovo edificio di strada Cuorgnè 139. La costruzione di quest’ultimo era stata commissionata dal Comune due anni fa. La sua consegna sarebbe dovuta avvenire entro la fine dell’anno scorso. Ovviamente, però, sono arrivati gli ostacoli finanziari.
Il progetto doveva costare inizialmente 1 milione e 100mila euro. Una cifra imponente, alla quale aveva contribuito enormemente la donazione di un privato, che ammontava a 400mila euro. I ritardi hanno causato inevitabilmente l’aumento del costo del progetto, che è salito fino a 1 milione e 850mila euro.
Per non esporsi in un investimento così esoso, il Comune sta valutando anche la possibilità di ristrutturare l’attuale fabbricato di via Germagnano. Un’ipotesi molto azzardata, dato che i danni necessitano di interventi quantificati in 800mila / 1 milione di euro.
In alternativa, ci sarebbe si pensa alla possibilità di abbattere l’edificio realizzato ultimamente, per spostare momentaneamente gli animali nel rifugio vicino, sempre in strada Cuorgnè. Un’operazione che però potrebbe peggiorare le condizioni degli 80 cani e 20 gatti attualmente ospitati in Lungo Stura Lazio.
Nell’attuale sede, gli animali vivono una condizione di disagio abbastanza evidente. Una situazione alimentata dai continui assalti che la struttura subisce da parte degli abitanti del vicino campo rom.
I gestori del canile di Torino hanno inoltre lamentato l’impossibilità di proseguire a lungo su questa strada, poiché il rifugio risulta essere eccessivamente danneggiato. Non basterà il duro impegno dei volontari per portare avanti questa nobile attività. Uno scenario triste, in cui a perderci sono soprattutto gli animali.
(Foto tratta Torino Flash)

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