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Il trasferimento dell’Oftalmico procede: lunedì parte l’attività oculistica al San Giovanni Bosco

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Il trasferimento dell’Oftalmico prosegue: da lunedì saranno avviate le attività al San Giovanni Bosco

Il trasferimento dell’Oftalmico procede. La seconda fase delle operazioni di spostamento si concluderà lunedì 5 febbraio, con l’attivazione al San Giovanni Bosco delle nuove funzioni.
Per l’occasione, una immensa area di 443 metri quadrati, posta al secondo piano del complesso, è stata ristrutturata e rimessa a nuovo in tutta la sua interezza. Sono stati adeguati muri, impianti elettrici e idraulici, tubature ed elementi complementari, in modo tale da rendere il contesto adeguato ed accogliente.
Qui saranno svolti interventi riguardanti glaucomi, uveiti, oculoplastica e chirurgia palpebrale. La punta di diamante di quest’area, costituita anche da ambulatori specialistici, è però rappresentata dagli strumenti tecnologicamente all’avanguardia presenti. Per gli interventi più complicati, infatti, è previsto l’utilizzo  di un nuovo sistema di visualizzazione 3D. Un mezzo potentissimo, già diffuso in Europa da due anni e presente in Italia in sole tre strutture.
Insomma, una grande dotazione per un nuovo grande polo oculistico.

Il futuro di via Juvarra: una Casa della Salute

Il trasferimento dell’Oftalmico sollevato un polverone incredibile.
Lo scorporamento tra le Molinette e il San Giovanni Bosco aveva spinto i cittadini a organizzare manifestazioni a tema e a presentare delle liste per Palazzo Civico alle elezioni comunali del 2016. Era stata inoltre lanciata una raccolta firme, che aveva toccato quota 30mila adesione.
L’obiettivo di mantenere intatto l’Oftalmico, però, non è stato raggiunto. Questo perché la decisione della Regione è quella di dislocare su più zone del territorio i servizi erogati esclusivamente in centro. Una strategia utile per diversificare le operazioni e, di conseguenza, restringere le liste di attesa.
L’Oftalmico di Torino, comunque, non chiuderà. Le mobilitazioni hanno fatto sì che prevalesse la decisione meno drastica. In via Juvarra rimarrà comunque un grande ambulatorio. Sarà realizzata una Casa della Salute, in cui ci sarà spazio per la chirurgia ambulatoriale per la cura della cataratta e un percorso per gli ipovedenti. Sarà allestito un ambulatorio diurno per pazienti che non devono sottoporsi a operazioni urgenti o di emergenza. Infine, non mancheranno consultori familiari e pediatrici, Prevenzione Serena, posti letto di comunità e di continuità assistenziale.
Dunque, la struttura di via Juvarra resterà aperta e rappresenterà una alternativa in più per risolvere i problemi dei pazienti bisognosi. Una soluzione che ha colmato i malumori e che darà ugualmente lustro a questa struttura.

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