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OGR Torino, un 2018 all’insegna di creatività, innovazione e inclusione

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OGR Torino, un 2018 all’insegna di creatività, innovazione e inclusione
OGR Torino, un 2018 all’insegna di creatività, innovazione e inclusione

In soli tre mesi – da quando, lo scorso 30 settembre, hanno riaperto per la prima volta al pubblico i loro cancelli –  oltre centomila persone hanno visitato le rinnovate Officine Grandi Riparazioni di Torino.

“Certamente si tratta di un successo oltre le aspettative, che dimostra come le OGR stiano diventando un un place to be per un pubblico trasversale, italiano e straniero”. Con queste parole, Massimo Lapucci, direttore delle OGR e segretario generale di Fondazione CRT, ha introdotto il programma di eventi previsto per il 2018.

Una seconda fase del Big Bang, con l’inaugurazione dell’Officina Sud dedicata alla ricerca e all’impresa; un laboratorio di idee e d’innovazione nel cuore di Torino.

 

“Innovazione, inclusione, formazione sono i pilastri attorno ai quali è stata elaborata la mission delle nuove OGR, con l’obiettivo di renderle non solo un contenitore di eventi, ma un ecosistema per lo sviluppo e la crescita del capitale culturale, sociale ed economico del territorio”, aggiunge il direttore artistico Nicola Ricciardi.

Per il 2018, anno in cui verranno attivate nuove reti internazionali, rafforzando nello stesso tempo le collaborazioni con le eccellenze culturali cittadine, tre sono le direttrici principali: OGR is Art, OGR is Music (con l’atteso ritorno del Torino Jazz Festival) e OGR is More. Attraverso un mix di attività che spaziano dalle arti visive e performative alla formazione, dai concerti ai workshop di teatro, dal giornalismo partecipativo fino alla virtual reality, ogni giorno sarà possibile vivere alle OGR un’esperienza diversa, come semplici spettatori o come protagonisti attivi, nell’ottica di un’accessibilità a 360°.

Particolare rilevanza, in questo senso, assumono alcuni progetti paralleli come il Public Program e OGR You, ideato dalla Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT, ma anche il “decalogo” italiano per eventi for all – vademecum redatto dalle OGR, grazie alla collaborazione della Consulta per le Persone in Difficoltà – che intende diventare un utile punto di riferimento per i musei, le arene, i palazzetti e qualsiasi altro luogo dedicato a mostre, spettacoli, festival, fiere, manifestazioni, convegni, dibattiti.

Tino-Sehgal (Foto-Italo-Rondinella)

Si comincia il 2 febbraio, con l’apertura del programma Arti Visive: l’artista anglo-tedesco Tino Sehgal, conosciuto in tutto il mondo per le sue elaborate azioni collettive che sfidano le tradizionali relazioni tra arte e spettatore, già Leone d’Oro alla Biennale di Venezia 2013, torna in Italia con un progetto personale, dopo aver rappresentato la Germania alla Biennale di Venezia del 2005.

Le OGR si completano infine con l’apertura di Transnatural shop, un nuovo spazio dedicato ai libri e agli oggetti, progettato dal designer catalano Martí Guixé, che verrà inaugurato il prossimo febbraio nella Corte Est. Non un semplice bookshop ma – come già avvenuto con “Snodo” per l’area ristorazione – un concept space dove completare l’esperienza OGR: un luogo per lo spirito, anche se popolato da materia fisica, dove libri e oggetti sono celebrati come mezzo di trasmissione di conoscenza e cultura.

Maggiori informazioni su orari e giorni di apertura sul sito www.ogrtorino.it

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