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I negozi chiusi di Torino diventeranno sedi di associazioni: il progetto della Compagnia di San Paolo

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I negozi chiusi di Torino potranno diventare sedi di associazioni e fondazioni: il progetto studiato dalla Compagnia di San Paolo

I negozi chiusi di Torino diventeranno sedi di associazioni e fondazioni.
È questa la novità proposta per gli spazi commerciali abbandonati. L’iniziativa è portata avanti dalla Compagnia di San Paolo, che si è proposta per portare avanti un progetto dalle caratteristiche inedite.
L’ente di corso Vittorio Emanuele ha infatti pensato di richiedere lo spostamento di associazioni e fondazioni. Queste ultime, spesso e volentieri, hanno sede in case, uffici e appartamenti, tutti ubicati in palazzi e in spazi stretti. Spazi non sempre idonei per l’attività che viene svolta.
Così, stando a quanto emerso dalle dichiarazioni dei vertici della Compagnia, sarebbe opportuno pensare di spostare enti e organizzazioni nei locali commerciali vuoti. Si tratterebbe di una manovra in grado di ridare slancio a vie e quartieri che vivono una situazione di svalutazione e degrado, che si verifica ogni volta che una serranda si abbassa.
I locali chiusi sarebbero dunque pronti per essere avviati a un altro percorso. Inoltre, i proprietari potrebbero tornare a riscuotere buone somme per un canone di locazione che non ricevono da parecchio tempo.

Le conseguenze dell’iniziativa: il riutilizzo delle case per i bisognosi

I negozi chiusi di Torino potrebbero dunque avere nuove funzioni. Un modo come un altro per far rinascere spazi vuoti, che aspettano da tempo una soluzione.
Gli effetti di questa iniziativa, però, potrebbero essere anche più importanti di quanto si possa pensare. Con il trasferimento di associazioni e fondazioni, si svuoterebbero tante case. Appartamenti di tutte le dimensioni potrebbero essere dunque ricollocate, e magari assegnate a soggetti bisognosi.
Si potrebbe dunque generare un circolo virtuoso per restituire un tetto alle famiglie in emergenza abitativa e una rinnovata utilità ai negozi sfitti. Chissà che la Compagnia di San Paolo non riesca davvero in questo nobile intento.

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