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Incendio alla Sacra di San Michele, 500mila euro di danni: il tetto potrebbe essere rifatto da capo

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Incendio alla Sacra di San Michele, danni stimati tra 500mila euro e un milione di euro: il tetto potrebbe essere rifatto da capo

L’incendio alla Sacra di San Michele è stato un vero e proprio shock. Non soltanto per i torinesi, ma per i fedeli di tutto il mondo, che hanno visto un simbolo della religiosità cristiana avvolto dalle fiamme e distrutto in buona parte.
A pesare su questo enorme dispiacere per tutto il capoluogo piemontese ci sono i danni riportati da questa terribile vicenda. I sopralluoghi effettuati dal sindaco di Sant’Ambrogio, dagli Assessori della Regione Piemonte e dalla Soprintendenza della Città di Torino non hanno portato buone notizie.
I danni del rogo, infatti, sono stati stimati tra 500mila euro e un milione di euro. Una cifra enorme, che dovrà essere impiegata per diversi elementi. Gran parte della somma sarà utilizzata per le infrastrutture impiegate, dato che i punteggi dovranno essere alti almeno 60 metri.
Si dovrà poi procedere al posizionamento delle nuove travi di legno e delle lose di pietra. In questo caso, tutto dipenderà dal solaio. Bisognerà verificare la sua tenuta dopo il passaggio delle fiamme e il versamento di centinaia di litri d’acqua. Se il solaio non reggerà, si dovrà procedere con il rifacimento per intero del tetto, revisionato l’ultima volta nel 1980.
Un problema davvero serio, che potrebbe portare a una chiusura prolungata della Sacra.

Le buone notizie e l’impossibilità di accedere

L’incendio alla Sacra di San Michele ha determinato, come detto, ingenti danni economici.
La cifra stimata dalle istituzioni ha proporzioni enormi. Richiederà necessariamente l’intervento di Regione e Governo per poter riportare alla normalità la situazione.
Quello che però lascia ben sperare è la mancanza di danni ai beni artistici custoditi. Le fiamme, infatti, hanno lasciato intatti gli oggetti di valore storico e culturale presenti all’interno dell’edificio.
Nonostante ciò, però, non sarà possibile accedere all’abbazia fino a data da destinarsi. Per rispetto delle indagini in corso di svolgimento e per evitare pericoli per i visitatori, la zona non è accessibile. L’edificio, nelle condizioni in cui si trova, non può ospitare fedeli e turisti nemmeno ai piani inferiori. La disposizione è stata applicata per evitare che venga messa in pericolo l’incolumità di chiunque desideri avvicinarsi.

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