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Commercio, chiude Sandro: ritorna l’incubo delle chiusure di negozi in centro a Torino

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In via Lagrange chiude “Sandro”: ritorna l’incubo delle chiusure di negozi in centro a Torino

I negozi in centro a Torino stanno cambiando pelle da ormai qualche anno. Sono sempre di più le catene di negozi che vengono a investire nelle vie centrali della nostra città. Grandi marchi incentivati ad aprire dal continuo ricambio di attività e dalla chiusura sempre più frequente dei piccoli negozi.
Ed è proprio la chiusura dei piccoli negozi a Torino a tenere banco negli ultimi anni, anche e soprattutto in centro. Un problema che è tornato a farsi sentire con il prossimo addio di Sandro.
Il negozio, giunto in via Lagrange appena due anni fa, ha deciso di abbassare la saracinesca. Un evento insolito e preoccupante, dietro al quale si nasconde un disagio già messo in luce da altri commercianti in precedenza.

La motivazione fornita da Sandro e da altre attività

Sulla vetrina del locale di Sandro campeggia un cartello che espone il reale motivo dell’abbandono.
I vertici dell’azienda hanno tenuto a precisare che si tratta di un addio e che la colpa è di Torino, città non più strategica dal punto di vista degli affari.
Un duro giudizio per il capoluogo piemontese, non più considerato come città di riferimento per sviluppare un business. Basti pensare che proprio Sandro ha precisato ai clienti che resterà aperto in tutte le altre città italiane in cui è presente, tra le quali figurano Roma e Milano.
La stessa motivazione esposta da Sandro ha portato, in passato, anche altre attività a lasciare il nostro centro. Parliamo per esempio di Cartier. La maison di gioielleria ha scelto di andar via da Torino nel 2011 per le medesime motivazioni. Stesso discorso per Replay, negozio aperto a Torino nel 1995 e chiuso più di un anno fa. Anche in questo caso, il titolare non vedeva più prospettive nel commercio torinese.
In questo scenario sono arrivati i grandi marchi, che hanno occupato circa il 75% dei locali di via Roma e gran parte degli spazi di tutte le vie vicine.

Gli arrivi in via Lagrange e via Roma e il clima tra i commercianti

Nonostante l’addio di Sandro, via Lagrange sembra comunque godere di buona salute.
Negli ultimi anni, infatti, sono venuti ad investire numerosi grandi marchi, come Moncler, Miu Miu, Church’s, Brunello e Cucinelli. Anche Rinascente ha dichiarato di voler espandere la sua attività, con l’apertura di nuovi spazi.
In via Roma e nelle vie limitrofe sono state registrate numerose aperture, che hanno dato una boccata d’ossigeno al commercio zonale e più fiducia ai titolari di attività.
Il clima di fiducia che si respira, però, non pare essere totalmente positivo. Il personale di numerosi negozi non percepisce grande ottimismo, e sono tanti i lavoratori che temono la prossima chiusura di molte altre attività. Su questo incide inevitabilmente il calo drastico degli incassi, specie nelle ore del mattino, anche a causa delle limitazioni sempre più rigide riguardanti il transito e la sosta in centro.

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