Home Articoli HP Linea 2 della metro di Torino, progetto bloccato: il Comune attende 60...

Linea 2 della metro di Torino, progetto bloccato: il Comune attende 60 milioni di euro da Roma

2783
SHARE

Linea 2 della metro di Torino, progetto bloccato: il Comune attende circa 60 milioni di euro dal Governo di Roma

La linea 2 della metro di Torino è uno dei progetti più importanti per il futuro dei trasporti pubblici locali.
Si tratta di una iniziativa di fondamentale importanza, che richiederà molti anni e un grande sforzo economico. Al già imponente periodo di tempo necessario per la realizzazione dell’opera si è aggiunta, come è consuetudine, la classica serie di imprevisti e problemi.
La progettazione della linea 2 della metro di Torino è stata ufficialmente avviata, con l’assegnazione dei lavori al raggruppamento di aziende guidato da Systra.
La ditta francese ha iniziato a stilare un programma che prevede il coinvolgimento del lato nord-ovest e dell’area sud-est del capoluogo piemontese. La progettazione richiede, nello specifico, quattro mesi per la raccolta dei dati, due mesi di analisi ed esposizione al pubblico e quattro mesi e mezzo per la stesura vera e propria della progettazione.
Un lasso di tempo di oltre dieci mesi, per i quali sono stati anche reperiti i fondi per finanziare le analisi. Al momento, però, manca una componente fondamentale: la liquidità per avviare i lavori.
Dopo la progettazione, infatti, si dovrà partire con i cantieri. Il denaro per poter cominciare a scavare, però, manca. Il Comune di Torino attende circa 60 milioni di euro, che il Governo centrale deve al capoluogo piemontese da diverso tempo. Una somma necessaria per dare il via alle operazioni, che attualmente manca e che blocca in prospettiva il progetto.
Una situazione di stallo, denunciata anche dall’amministrazione comunale, che ha fatto sapere che senza soldi non si potrà partire.

La reazione delle associazioni e dei comitati di residenti

Con questi ostacoli sono sorte anche le prime perplessità da parte di residenti e commercianti residenti in Circoscrizione 6.
Sono state oltre 500 le firme raccolte dagli abitanti di Barriera di Milano e Regio Parco per richiedere la riqualificazione delle aree. Una riqualificazione necessaria, che passa anche e soprattutto dall’arrivo della metropolitana in queste zone difficili.
Tra gli interventi più importanti che dovranno essere effettuati figura sicuramente il recupero del trincerone di via Sempione. Un angolo di città abbandonato a sé stesso, che deve essere rimesso a nuovo e destinato a una nuova funzione.
Un altro punto che necessita un ammodernamento è lo Scalo Vanchiglia. Da diversi anni si discute del destino di questo luogo, che sarà interessato dal tracciato della nuova linea della metro. La buona riuscita del progetto, dunque, è importante per iniziare a ragionare sul restyling dello Scalo.
Dunque, c’è un’aria di preoccupazione attorno a questa opera. I rallentamenti che sono emersi da Palazzo Civico fanno pensare a un ulteriore rinvio di una modifica necessaria per la viabilità torinese del futuro.

Commenti

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here