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Torino, via Frejus e la sua evoluzione nel tempo

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Torino, via Frejus e la sua evoluzione nel tempo: dall’epoca romana allo sviluppo industriale moderno

A Torino, via Frejus è sicuramente una delle vie più antiche e particolari per il proprio trascorso storico.
Si trova nella attuale Circoscrizione 3 della città. Attraversa importanti snodi urbani come corso Trapani e corso Racconigi, per poi sfociare in piazza Adriano, nei pressi del Tribunale.
Nel corso dei suoi circa cento anni di storia, via Frejus non ha mai cambiato il suo nome. È dunque stata sempre intitolata al celebre traforo. Ha alle sue spalle una lunga storia, risalente anche all’epoca romana. Tra gli episodi più celebri legati a questa tradizione deve essere sicuramente menzionato il ritrovamento di una sepoltura romana dell’epoca di Costantino I. Gli scavi avvennero nel marzo del 1906, e interessarono la zona della via che incrocia con via Cenischia.

I cambiamenti in epoca moderna e le trasformazioni industriali

Per Torino, via Frejus ha rappresentato, nei decenni passati, un punto di riferimento dal punto di vista industriale. All’inizio del Novecento, infatti, si stabilirono qui le sedi della Diatto e della Snia. Quest’ultima aveva la sede nello storico stabilimento progettato da Pietro Fenoglio.
 
Proprio la sede della Snia ha avuto un ruolo importante negli ultimi anni e nelle ultime evoluzioni della via. Fino al 2012, infatti, gli spazi dell’ex stabilimento sono stati utilizzati per l’allestimento dell’Ufficio Toponomastica e Statistica della Città di Torino. Uffici poi dismessi e demoliti, per preservare una importante componente del patrimonio industriale cittadino.

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