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Turismo, il Piemonte chiama a sé i turisti cinesi: investimento da 200mila euro per pubblicizzare le bellezze locali

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Turismo, il Piemonte chiama a sé i turisti cinesi: investimento da 200mila euro per pubblicizzare le bellezze locali
Turismo, il Piemonte chiama a sé i turisti cinesi: investimento da 200mila euro per pubblicizzare le bellezze locali

Turismo, il Piemonte investe sul turismo cinese: stanziati 200mila euro per partecipare a un programma di pubblicizzazione curato dall’UE

Nel settore del turismo, il Piemonte guarda con sempre maggiore insistenza alla Cina.
La nostra regione, infatti, ha deciso di investire su questo mercato con l’aiuto dell’Europa. L’Unione Europea ha sottoscritto con la Cina un’interessante iniziativa, la Joint Promotion Platform, che si configura nell’anno del turismo UE-Cina. Un progetto portato avanti dalla Commissione Europea e dalla China National Administration (l’ente governativo cinese per lo sviluppo del turismo).
Per poter dialogare meglio con un colosso come il Paese asiatico, il Piemonte ha la necessità di essere inserito in questo programma. Grazie ad esso, infatti, la nostra regione l’opportunità di raggiungere meglio il mercato cinese, attraverso un buon sistema di sponsorizzazione.
Per pubblicizzare le bellezze locali, ovviamente, sarà investita una cifra non indifferente. Si parla infatti di circa 200mila euro, utilizzare per prendere parte al progetto e per mettere in mostra i tesori del nostro territorio.

Le caratteristiche attrattive dei turisti cinesi e i numeri di Torino e del Piemonte

Per rafforzare i sui risultati nel turismo, il Piemonte ha tutta l’intenzione di attirare visitatori dalla Cina.
I cinesi risultano essere molto propensi a spese, tra soggiorni, souvenir ed eventi. Basti pensare che, se un turista francese o inglese spende tra i 600 e i 1000 euro, un russo, un americano, un indiano o proprio un cinese spende una cifra vicina ai 3000 euro.
La Joint Promotion Platform sarà operativa da febbraio e durerà un anno. Metterà in risalto elementi come arte, cultura, patrimoni UNESCO, shopping, enogastronomia e cicloturismo.
L’obiettivo sarà quello di ripetere e di migliorare i risultati del 2016. Due anni fa, infatti, arrivarono in Piemonte oltre 91mila persone. Ad attirare maggiormente i visitatori fu, ovviamente, Torino, che può contare su un patrimonio turistico e culturale nettamente più elevato.
Insomma, il Piemonte si mette in gioco, e lo fa con politiche e investimenti di sicuro affidamento.

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