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Strisce blu di Torino, il TAR del Piemonte respinge i ricorsi dei cittadini contro il provvedimento del Comune

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Strisce blu di Torino, il TAR del Piemonte dà ragione al Comune di Torino e respinge i ricorsi dei cittadini contro il provvedimento di Palazzo Civico

I parcheggi sulle strisce blu di Torino dovranno essere pagati seguendo la normativa imposta dall’amministrazione comunale. È quanto ha stabilito la seconda sezione del Tribunale Amministrativo Regionale. 
Il TAR ha prima preso in considerazione e poi rigettato i ricorsi dei cittadini del quartiere Crocetta, sull’ultimo provvedimento di Palazzo Civico. Quest’ultimo prevede il pagamento di una tariffa annuale variabile per sostare sulle strisce blu. L’importo di tale somma varia a seconda della fascia di reddito alla quale il cittadino appartiene e alla sua attestazione Isee.
Nello specifico, coloro che hanno un reddito annuo compreso tra 0 e 20mila euro, devono pagare una tariffa di 45 euro. Somma che scende a 10 euro se l’Isee è inferiore a 12mila euro annui e se l’auto ha una potenza inferiore ai 100 kw.
Al contrario, per coloro che hanno un reddito compreso tra i 20mila e i 50mila euro all’anno, l’importo della tariffa è fissato a 90 euro. Se il reddito risulta essere superiore anche a 50mila euro, la somma da pagare sarà di 180 euro.
Una distinzione che non aveva fatto per nulla piacere ai cittadini residenti, che hanno prontamente fatto ricorso. L’esposto affermava che le cifre indicate per le varie fasce di prezzo non fossero correttamente proporzionate con i redditi. Venivano dunque a mancare i principi di proporzionalità e ragionevolezza.
Il TAR, però, non ha riscontrato le problematiche messe in luce dai cittadini. Ha così respinto le richieste dei cittadini ha autorizzato il Comune a procedere con il provvedimento.
Le strisce blu di Torino, dunque, hanno creato una nuova contesa. Un argomento delicato, sul quale torinesi e amministrazione locale hanno trovato, trovano e troveranno sempre punti di scontro. Questa volta ha avuto la meglio il Comune: saranno i cittadini a dover rispettare quanto è stato stabilito.

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